Tuesday, March 04, 2008

Just a little Dante in the morning

E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?."
Rispuose: "Dicerolti molto breve.

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa."

E io, che riguardai, vidi una 'nsegna
che girando correva tanto ratta,
che d'ogne posa mi parea indegna;

e dietro le venìa sì lunga tratta
di gente, ch'i' non averei creduto
che morte tanta n'avesse disfatta.

Poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l'ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.

Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d'i cattivi,
a Dio spiacenti e a' nemici sui.

Questi sciaurati, che mai non fur vivi,
erano ignudi e stimolati molto
da mosconi e da vespe ch'eran ivi.

Elle rigavan lor di sangue il volto,
che, mischiato di lagrime, a' lor piedi
da fastidiosi vermi era ricolto.

Dante's Inferno, Canto III, 42 to 66

Here, Dante continues his tour through the Underworld, passing what translator Ciaran Carson calls "so-so souls," the people who were neither saintly nor full of sin.

Scholars say Dante is referring to Pope Clementine (later made saint) when he says, in line 60 "vidi e conobbi l'ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto." ("I saw and recognized the soul of he who because of his cowardly ways issued the great refusal"). According to Carson's notes, Clementine abdicated, paving the way for Pope Boniface VIII, Dante's arch enemy.

We last visited with Dante on Feb. 4.

Godi!

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