Sono ormai anni che non abito a Firenze e quindi colgo l'occasione di vedere i film italiani quando mi capita -- cosi, per due ore, posso fare finta di vivere ancora fra gli italiani, forse pure nella città di Dante, e comunque sia nel posto dove ho lasciato il mio cuore.
E ogni tanto incontro pure un film che mi cambia.
Un film come 'Le città di pianura,' il quale ho visto 10 giorni fa presso un bel cinema indipendente a Hartford (nel Connecticut) che si chiama Cinestudio.
Bellissimo, triste, assurdo -- questo film va visto non solamente da chi ama il cinema italiano ma da chi ama il cinema, basta.
Ho l'intenzione di scriverne di più -- in inglese -- in modo di poter spargere la voce che gli amanti del film in USA debbano vedere questo film a tutti i costi.
Ma non riesco a liberarmi dall'incanto del film -- ne devo parlare, ci penso ancora, non mi abandona. E allora eccone il primo argomento che inserisco qui. A tra poco.
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