Once again I backed up the verses a bit because it's been a while since we have had a Dante Moment of the Day. Here, Virgil has just finished recounting Beatrice's pep talk to him about leading Dante through the Underworld, and now he and Dante embark on their journey (in this section, Virgin gives his own pep talk to Dante).
Godi!
"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto.
"E venni a te così com' ella volse:
d'inanzi a quella fiera ti levai
che del bel monte il corto andar ti tolse.
"Dunque: che è? perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,
"poscia che tai tre donne benedette
curan di te ne la corte del cielo,
e 'l mio parlar tanto ben ti promette?».
"Quali fioretti dal notturno gelo
chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca,
si drizzan tutti aperti in loro stelo,
"tal mi fec' io di mia virtude stanca,
e tanto buono ardire al cor mi corse,
ch'i' cominciai come persona franca:
"'Oh pietosa colei che mi soccorse!
e te cortese ch'ubidisti tosto
a le vere parole che ti porse!
"Tu m'hai con disiderio il cor disposto
sì al venir con le parole tue,
ch'i' son tornato nel primo proposto.
"Or va, ch'un sol volere è d'ambedue:
tu duca, tu segnore e tu maestro'."
Così li dissi; e poi che mosso fue,
"intrai per lo cammino alto e silvestro."
Dante's Inferno, Canto II, 115-142.
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 25.
Me = I write, I edit, I speak Italian, I teach & I do some translation, too. Plus, I love these little sugar-dusted donuts that the Italians call ciambelle. Ciambelle = Chah-Mm-Bayl-Lay. Welcome & start reading!
Thursday, July 26, 2007
Saturday, July 21, 2007
Viaggio in Campania/Puglia: l'elenco di eventuali tappe
Ciao ragazzi. Ho bisogno del vostro aiuto!
Ci tratteniamo in sud Italia per due settimane (15 notti).
Ecco le possibilità per quanto riguarda le diverse tappe da fare:
- 3 giorni/notti in provincia di Benevento (dove nacque il nonno del Nostro Inviato)
- Poi da lì, si va a Matera, in Basilicata, per vedere i Sassi (non pensiamo di pernottare lì, però forse si va a stare in un paese vicino a Taranto)
- Poi si va nel Salento per trovare degli amici; molto probabilmente ci tratteniamo 5 notti lì (faremo salti ad Alberobello, ecc).
Poi....non so! Tantissime possibilità, tra cui:
- Passare un pomeriggio a Lecce (se non fosse l'estate, ci si potrebbe restare di più; so che c'è un sacco di cose da fare)
- Forse una notte a Polignano a Mare (o qualche altro paese del mare tra Brindisi e Bari)
- Forse due notti (?) a Peschici o Vieste nel Gargano
- Poi si torna a Roma per prendere l'aereo per ripartire.
Che ne pensate?
Mi servirebbe qualche consiglio per alloggi a Polignano, Peschici, e nella zona vicino Matera.
Grazie!!!
Ci tratteniamo in sud Italia per due settimane (15 notti).
Ecco le possibilità per quanto riguarda le diverse tappe da fare:
- 3 giorni/notti in provincia di Benevento (dove nacque il nonno del Nostro Inviato)
- Poi da lì, si va a Matera, in Basilicata, per vedere i Sassi (non pensiamo di pernottare lì, però forse si va a stare in un paese vicino a Taranto)
- Poi si va nel Salento per trovare degli amici; molto probabilmente ci tratteniamo 5 notti lì (faremo salti ad Alberobello, ecc).
Poi....non so! Tantissime possibilità, tra cui:
- Passare un pomeriggio a Lecce (se non fosse l'estate, ci si potrebbe restare di più; so che c'è un sacco di cose da fare)
- Forse una notte a Polignano a Mare (o qualche altro paese del mare tra Brindisi e Bari)
- Forse due notti (?) a Peschici o Vieste nel Gargano
- Poi si torna a Roma per prendere l'aereo per ripartire.
Che ne pensate?
Mi servirebbe qualche consiglio per alloggi a Polignano, Peschici, e nella zona vicino Matera.
Grazie!!!
Monday, July 16, 2007
"L’Italia è il Paese delle donne nude"
Did you see the article in the Financial Times that there are nude women everywhere in Italy (on TV, in commercials, on billboards)?
Oh how true!!!!! Hallelujah!
Commenti? Siete d'accordo? No? Fatevi sentire.
Ecco il testo di un articolo che è apparso sul Corriere della Sera che parla del brano nel giornale inglese:
"CORPI ESIBITI IN SPOT E TV, TRADITO IL FEMINISMO"
L’accusa del Financial Times.
MILANO — Far finta che il "caso" non esista, stavolta, è davvero impossibile.
Basta alzare gli occhi durante il check-in in aeroporto, o accendere la tv. Loro sono lì, che aspettano. Donne, donne, donne. In formato gigantesco, sembrano uscite da un film di Fellini.
Scollature profonde, sguardo malizioso. Sono lì per convincere: a comprare una valigia, a scegliere una nuova tariffa per il cellulare. Oppure, semplicemente, per "intrattenere."
Succede in Italia, patria della bellezza femminile — e del suo sfruttamento. Perlomeno è questa, secondo il Financial Times, l’immagine che colpisce chi arriva nelle nostre città: corpi (inutilmente) scoperti che ammiccano dai cartelloni stradali, ragazze di nulla vestite che ancheggiano nei varietà.
Ieri, l’autorevole quotidiano della "City" ha dedicato la copertina del suo inserto culturale alla naked ambition (la "nuda ambizione") delle donne italiane: "A trent’anni dalle richieste delle femministe su divorzio e aborto, qui le teenager vogliono lavorare come showgirl, ballerine e vallette di quiz a premi."
La prova sta tutta nella foto che domina la pagina: una Elisabetta Canalis oversize, cellulare all’orecchio, china a guardare negli occhi l’ignaro passante — sempre che il suo sguardo non sia stato già calamitato dalla scollatura messa in risalto da un ridotto bikini rosso. È un’immagine dell’ultima campagna Tim. E da oggi, per gli inglesi, è il simbolo "dell’arcaicità" del popolo italiano.
"Dal mio trasferimento a Milano, tre anni fa — scrive Adrian Michaels —, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell’uso incongruo che viene fatto della donna nella pubblicità e in tv... Davvero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabile "vendere" quiz in prima serata stimolando i genitali maschili invece del cervello?."
Segue reportage sul "Paese che ha dimenticato il femminismo": Michaels elenca i balletti de L’Eredità, la gara per la successione al "trono" delle Veline, Ilaria D’Amico di cui "nessuno può dire che non conosca il calcio," ma che va in onda "invariabilmente in tubino nero," in piedi, circondata da ospiti "tutti uomini, tutti in giacca e cravatta, tutti seduti." In Gran Bretagna o negli Usa, sostiene il Ft, "questo susciterebbe reazioni di ogni tipo;" in Italia, l’abitudine ha avuto la meglio.
Sottoscrive il ministro Emma Bonino, lei che è "un’eccezione" alla regola: "Il movimento femminile non ha mai spinto per riforme strutturali." Nel Belpaese, conclude Michaels, essere donna significa ancora «dolore e sofferenza (un riferimento agli ospedali che rifiutano l’epidurale, ndr), maternità e pasta, banche chiuse (simbolo dei servizi che ignorano i bisogni delle lavoratrici, ndr)».
Ovvio, quindi, che le italiane si dividano in mamme "confinate in cucina a fare i ravioli" e figlie che cercano il successo attraverso la bellezza. Magari in formato due metri per sei. Il punto, come spiega al FT il pubblicitario Sergio Rodriguez, direttore creativo di Leo Burnett Italia, "è che qui, anche quando non serve, usi una donna."
"Ma è proprio questo il problema: la mancanza di creatività — replica Alberto Abruzzese, sociologo delle comunicazioni di massa —. Pensiamo alle condizioni di lavoro dei nostri creativi, ai budget, all’assenza di formazione...."
Va bene, ma la tv? Non è che lì vada meglio.
"Che posso dire? È vero, punto. Ma nel sistema Italia, a partire dagli anni del boom, il corpo è considerato una ricchezza. Nella prima fase della sua presenza sullo schermo, poi, si doveva combattere il bigottismo della tv di Stato; e in questo momento, in cui avverto sinistri segnali di bigottismo strisciante, mi sento di ribadirlo."
Quanto alle donne, "mi pare che rispetto ai parametri del femminismo storico abbiano sviluppato maggior leggerezza."
Oh how true!!!!! Hallelujah!
Commenti? Siete d'accordo? No? Fatevi sentire.
Ecco il testo di un articolo che è apparso sul Corriere della Sera che parla del brano nel giornale inglese:
"CORPI ESIBITI IN SPOT E TV, TRADITO IL FEMINISMO"
L’accusa del Financial Times.
MILANO — Far finta che il "caso" non esista, stavolta, è davvero impossibile.
Basta alzare gli occhi durante il check-in in aeroporto, o accendere la tv. Loro sono lì, che aspettano. Donne, donne, donne. In formato gigantesco, sembrano uscite da un film di Fellini.
Scollature profonde, sguardo malizioso. Sono lì per convincere: a comprare una valigia, a scegliere una nuova tariffa per il cellulare. Oppure, semplicemente, per "intrattenere."
Succede in Italia, patria della bellezza femminile — e del suo sfruttamento. Perlomeno è questa, secondo il Financial Times, l’immagine che colpisce chi arriva nelle nostre città: corpi (inutilmente) scoperti che ammiccano dai cartelloni stradali, ragazze di nulla vestite che ancheggiano nei varietà.
Ieri, l’autorevole quotidiano della "City" ha dedicato la copertina del suo inserto culturale alla naked ambition (la "nuda ambizione") delle donne italiane: "A trent’anni dalle richieste delle femministe su divorzio e aborto, qui le teenager vogliono lavorare come showgirl, ballerine e vallette di quiz a premi."
La prova sta tutta nella foto che domina la pagina: una Elisabetta Canalis oversize, cellulare all’orecchio, china a guardare negli occhi l’ignaro passante — sempre che il suo sguardo non sia stato già calamitato dalla scollatura messa in risalto da un ridotto bikini rosso. È un’immagine dell’ultima campagna Tim. E da oggi, per gli inglesi, è il simbolo "dell’arcaicità" del popolo italiano.
"Dal mio trasferimento a Milano, tre anni fa — scrive Adrian Michaels —, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell’uso incongruo che viene fatto della donna nella pubblicità e in tv... Davvero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabile "vendere" quiz in prima serata stimolando i genitali maschili invece del cervello?."
Segue reportage sul "Paese che ha dimenticato il femminismo": Michaels elenca i balletti de L’Eredità, la gara per la successione al "trono" delle Veline, Ilaria D’Amico di cui "nessuno può dire che non conosca il calcio," ma che va in onda "invariabilmente in tubino nero," in piedi, circondata da ospiti "tutti uomini, tutti in giacca e cravatta, tutti seduti." In Gran Bretagna o negli Usa, sostiene il Ft, "questo susciterebbe reazioni di ogni tipo;" in Italia, l’abitudine ha avuto la meglio.
Sottoscrive il ministro Emma Bonino, lei che è "un’eccezione" alla regola: "Il movimento femminile non ha mai spinto per riforme strutturali." Nel Belpaese, conclude Michaels, essere donna significa ancora «dolore e sofferenza (un riferimento agli ospedali che rifiutano l’epidurale, ndr), maternità e pasta, banche chiuse (simbolo dei servizi che ignorano i bisogni delle lavoratrici, ndr)».
Ovvio, quindi, che le italiane si dividano in mamme "confinate in cucina a fare i ravioli" e figlie che cercano il successo attraverso la bellezza. Magari in formato due metri per sei. Il punto, come spiega al FT il pubblicitario Sergio Rodriguez, direttore creativo di Leo Burnett Italia, "è che qui, anche quando non serve, usi una donna."
"Ma è proprio questo il problema: la mancanza di creatività — replica Alberto Abruzzese, sociologo delle comunicazioni di massa —. Pensiamo alle condizioni di lavoro dei nostri creativi, ai budget, all’assenza di formazione...."
Va bene, ma la tv? Non è che lì vada meglio.
"Che posso dire? È vero, punto. Ma nel sistema Italia, a partire dagli anni del boom, il corpo è considerato una ricchezza. Nella prima fase della sua presenza sullo schermo, poi, si doveva combattere il bigottismo della tv di Stato; e in questo momento, in cui avverto sinistri segnali di bigottismo strisciante, mi sento di ribadirlo."
Quanto alle donne, "mi pare che rispetto ai parametri del femminismo storico abbiano sviluppato maggior leggerezza."
La Meglio Gioventù, secondo tempo
Ho guardato il secondo tempo del film "La Meglio Gioventù" ieri sera e sono rimasta a bocca aperta diverse volte!!!
Chiaramente, non posso dirne più di tanto perchè ci sarà tanta gente in rete che non ha visto il film.
Ma Madonna mi ha colpito parecchio il destino di Matteo! Io non l'avrei indovinato la sua sorte. Nicola, con lui, è piu facile.
Mi piacerebbe rivedere il primo tempo per ripassare la scena in cui Matteo incontra la ragazza che scatta le foto. Me lo ricordo, ma.....che dire, non sapevo che i piccoli dettagli sarebbero stati importanti!
Mi piacerebbe sentire altre impressioni del film.....anche se è difficile parlarne senza dare indizi del fine alle persone che non l'hanno ancora visto. Vabbe', parliamo dei protagonisti: quali dei protagonisti vi è piaciuto di più?
Mi piace moltissimo ora Luigi Lo Cascio come attore. Non mi sono stufata di lui (alcuni altri si, tipo la madre).
Un'ultimo pensiero da me: che bel film.
Chiaramente, non posso dirne più di tanto perchè ci sarà tanta gente in rete che non ha visto il film.
Ma Madonna mi ha colpito parecchio il destino di Matteo! Io non l'avrei indovinato la sua sorte. Nicola, con lui, è piu facile.
Mi piacerebbe rivedere il primo tempo per ripassare la scena in cui Matteo incontra la ragazza che scatta le foto. Me lo ricordo, ma.....che dire, non sapevo che i piccoli dettagli sarebbero stati importanti!
Mi piacerebbe sentire altre impressioni del film.....anche se è difficile parlarne senza dare indizi del fine alle persone che non l'hanno ancora visto. Vabbe', parliamo dei protagonisti: quali dei protagonisti vi è piaciuto di più?
Mi piace moltissimo ora Luigi Lo Cascio come attore. Non mi sono stufata di lui (alcuni altri si, tipo la madre).
Un'ultimo pensiero da me: che bel film.
Friday, July 13, 2007
My favorite things (memento altar)
(Una foto che ho scattato dopo che Il Nostro Inviato fosse ritornato da un'altra gita a Firenze. L'ho trovata mentre cercavo le sue nuove foto. Quel viaggio capitò prima delle nuove regole che proibiscono i liquidi dentro il bagaglio a mano. Prima quando viaggiava in Italia, Il Nostro Inviato riportava sei o sette bottiglie del bel vino toscano e forse qualche bottiglia dell'olio. Vedendo tutta la roba che ha comprato, sapete che ha un gran cuore.)
What do we have here? I see a chunk of gran padana cheese, a bottle of Vin Santo, a bottle of wine from Ruffino, a bottle of Mionetto prosecco, no wait, two, "A Ciascuno Il Suo" by Leonardo Sciascia, a jersey for the Fiorentina soccer team, Lavazza coffee, a table cloth decorated with the names of pasta and a magazine with Il Cavaliere on the cover. Yup, my favorite things. All bought in Florence!
Forse vi sembra assurda che ho scattato questa foto. Ma quando torna, è un po come l'arrivo di Babbo Natale! Tutti regali perfetti che mi fanno provare forte nostalgia ora che non vivo più in Italia.
What do we have here? I see a chunk of gran padana cheese, a bottle of Vin Santo, a bottle of wine from Ruffino, a bottle of Mionetto prosecco, no wait, two, "A Ciascuno Il Suo" by Leonardo Sciascia, a jersey for the Fiorentina soccer team, Lavazza coffee, a table cloth decorated with the names of pasta and a magazine with Il Cavaliere on the cover. Yup, my favorite things. All bought in Florence!
Forse vi sembra assurda che ho scattato questa foto. Ma quando torna, è un po come l'arrivo di Babbo Natale! Tutti regali perfetti che mi fanno provare forte nostalgia ora che non vivo più in Italia.
Tuesday, July 10, 2007
Posso sfogarmi? (Itanglese)
Sto sfogliando tutte le favolose riviste italiane che il Nostro Inviato mi ha riportato da Firenze, e su quasi ogni pagina trovo delle parole e frasi inutilmente tradotte in inglese! Ripeto: inutile!
Per esempio, se apriamo il nuovo numero del Panorama ("Tutti a Lezione di Sesso"), troviamo un'intervista con Isabella Orsini (che appare sulla copertina) in cui l'intervistatore chiede, "Cosa pensa dell'overdose di corsi di sesso?" Perché si usa 'overdose'? A parte che credo sia un' espressione stupida, non c'è una parola in italiano che si può usare: sovradosaggio? L'ho sentito dire quando io vivevo in Italia.
Poi sempre in quella intervista, c'è la parola 'training' (Isabella dice che lezione di sesso dovrebbe includere "un training all'amore vero"). Non si può usare la parola 'addestramento'? Sennò, ci sarà un'altra parola in italiano, no? Tipo, non so, 'formazione'?
Altri esempi che ho trovato solamente in questo numero (per fortuna, gli editori Bell'Italia e V&S hanno più stima per la madrelingua della maggior parte dei suoi abbonati):
Mish-mash
Nonprofit
Mister
Traffic Festival
Serial killer
Snack ('merenda' non ci sta?????????? Fate conto: la parola va usata in questo caso per descrivere la bruschetta, il quale come antipasto o merenda ormai sta conquistando gli USA; quindi voi state parlando di uno snack e gli Americani stanno ordinando la bruschetta in ristoranti. Una follia!)
Questi esempi vanno al di là delle parole più comuni come computer o footing o feeling o dj che si usano in italiano ormai da anni.
Per non parlare delle pubblicità. Ne cito una: per la casa di Reda, che produce tessuti. La pubblicità dice: Reda, finest fabrics made in Italy.
Ora spiegatemi questo: una società italiana produce un prodotto tradizionalmente italiano e crea una pubblicità in cui vuole vantarsi del fatto che la sua stoffa è sempre fatta in Italia, e la pubblicità appare su una rivista italiana, i cui lettori sono per la maggior parte italiani che parlano...italiano....e la pubblicità va scritta in inglese?????????
Non ci posso credere!
Aggiungo un'altro pensiero, ovvero fatto, e poi si chiude. Quattordici anni fa quando andai a studiare in Italia per la prima volta, la sezione per gli studi italiani nella facoltà di lettere dove ero matricolata in università era cosi piccola e poco frequentata che mentre studiavo a Siena, si temeva che stesse per chiudere.
Dieci anni dopo, quando sono tornata all'università per un raduno di amici e professori, il numero di professori che insegnavano italiano era raddoppiato, e c'era pure un lettore che veniva dall'Italia per l'anno.
E non solo all'università piccola dove studiavo io. Per gli USA, c'è un forte aumento nel numero di persone che studiano italiano. E fuori della sfera universitaria, c'è una mania per la cultura italiana e soprattutto la cucina italiana (finalmente, gli americani stanno cercando di creare piatti italiani autentici, e non solamente a New York). Appunto, la bruschetta ormai si trova dappertutto! L'americano medio ora sa che cos'è la bruschetta! Forse vi sembra roba da poco, ma vi rassicuro non lo è!
Capito che vi voglio dire?
Monday, July 09, 2007
Il Nostro Inviato è tornato!!!
Si, si lui è rientrato da Firenze.
YAY!!!
Ha riportato un sacco di riviste per me ed un paio di guide turistiche per Puglia!! Mi piacerebbe fare forca oggi con lavoro e rimanere in terrazza tutto il giorno a leggere.
Sinceramente, la guida mi fa paura: oltre al paese dove andiamo a trovare degli amici, come faccio a scegliere le altre tappe?! Sembra che tutta la Puglia sia proprio squisita!
Per quanto riguarda le riviste, ecco i titoli che mi ha comprato: Bell'Italia, Viaggi e Sapori, Firenze Magazine e Panorama (colla copertina assurda di 'Tutti a lezione di sesso," con donna quasi nuda!). I am in magazine heaven!
Buona giornata a tutti!
YAY!!!
Ha riportato un sacco di riviste per me ed un paio di guide turistiche per Puglia!! Mi piacerebbe fare forca oggi con lavoro e rimanere in terrazza tutto il giorno a leggere.
Sinceramente, la guida mi fa paura: oltre al paese dove andiamo a trovare degli amici, come faccio a scegliere le altre tappe?! Sembra che tutta la Puglia sia proprio squisita!
Per quanto riguarda le riviste, ecco i titoli che mi ha comprato: Bell'Italia, Viaggi e Sapori, Firenze Magazine e Panorama (colla copertina assurda di 'Tutti a lezione di sesso," con donna quasi nuda!). I am in magazine heaven!
Buona giornata a tutti!
Saturday, July 07, 2007
Terrorismo: perché in Europa sì e negli USA no? (Beppe Severgnini)
Buona domanda. Il lettore ha un modo di esprimirsi che trovo particolare (mi colpisce l'uso della parola 'colabrodo' per descrivere le frontiere degli USA!).
Here's the full text of the reader's question, and Beppe's response from Friday's Corriere:
Un paio di domande, caro Severgnini:
alla luce delle ultime notizie che vogliono gli inglesi ancora possibili prede dei fanatici bombaroli "made in Al Qaeda", ritiene che l'atteggiamento soft delle sinistre europee nei confronti di questi pazzoidi o più precisamente il "volemmose bene" di coloro che predicano l'integrazione quale il verbo assoluto, possa dare il "là" a una escalation terroristica in diversi paesi europei, Italia compresa?
Altro quesito dunque: quale reduce dell'11 Settembre (vivevo a un paio di km dal WTC) una domanda in questi ultimi tempi mi è sorta più che, credo, fondata.
Come è possibile, secondo lei, che dopo l'attentato al WTC del 1991 (o '92, la memoria non mi sta aiutando compiutamente) [difatti, fu nel 1993 - Ciambellina], e susseguente devastazione del 2001, da quest'ultima data in poi, negli Usa non è scoppiato nemmeno un petardo, considerando che pur sempre là vivono circa 14 milioni di clandestini e le frontiere di questo immenso Paese sono per la maggior parte considerate un colabrodo?
Non le chiedo di sposare le teorie balzane di chi parla di complotti o chi sostiene che tutto sia stato organizzato dagli interventisti che bla, bla, bla, ma non crede che in queste due completamente in antitesi situazioni ci sia qualcosa di inspiegabile?
Fernando Saracchi, tigerforever@alice.it
Caro Saracchi,
abbiamo a che fare con "nazislamisti": se una forza politica non lo capisce, non sta a sinistra, a destra o al centro: sta sulla luna.
Il problema è: che fare? Fare la voce grossa? Consola, ma non serve. Invocare misure impossibili (la cacciata di tutti i musulmani dall'Europa, o amenità del genere)? Fa ridere, ed è una perdita di tempo.
Occorre invece separare gli assassini da tutti gli altri musulmani che vivono in Europa: e pretendere da questi ultimi collaborazione. La neutralità, infatti, è offensiva. La complicità, criminale. Veniamo agli USA.
E' vero, da sei anni non ci sono stati più attentati, ma alcuni sono stati sventati. Questo grazie all'aumento della vigilanza e ad alcune misure efficaci. Non dimentichiamo però che la distanza degli USA dal Medio Oriente e da Pakistan/Afghanistan aiuta, nella lotta contro il terrorismo.
Dal confine messicano vengono disperati in cerca di lavoro: in Europa arriva di tutto, in tutti i modi, in tutti i momenti (e di protezione comune della frontiere, ovviamente, non si parla). In quanto alle teorie complottistiche (secondo cui 9/11 è stato architettato dagli interventisti etc...), le trovo disgustose e fuorvianti: dobbiamo unirci contro il nemico vero, non confonderci le idee a vicenda.
Ho detto e scritto alla noia, da anni, che l'intervento in Iraq è stato un errore madornale (ha fornito ai terroristi la "causa celebre" che cercavano, e ha aiutato il reclutamento). Ma da qui a sostenere che la Casa Bianca abbia qualche ruolo negli attacchi a NY e DC, ce ne passa.
Ho letto che una ministra francese, tale Boutin, non l'ha escluso. Spero sia stata fraintesa. Altrimenti Sarkozy deve trovarle in fretta un altro lavoro; magari in una biblioteca, così studia un po'.
Friday, July 06, 2007
Spotlight on Attrici Italiane (YOUNG DIVAS OF RECENT ITALIAN CINEMA)
YOUNG DIVAS OF RECENT ITALIAN CINEMA
June 12, 6 pm
"Respiro" (Respiro: Grazia’s Island): Valeria Golino
Directed by: Emanuele Crialese. Starring: Valeria Golino, Vincenzo Amato, Veronica D’Agostino. Italy – France, 2003, 95 min.
Grazia (Valeria Golino) is a mother of three, who spends suffocating days packing fish while her husband Pietro (Vincenzo Amato) is at sea.
Her erratic behavior leads Pietro into thinking she may need medical attention, and he prepares to send her off to a psychiatric institute in Milan. Their son Pasquale (Francesco Casisa), who understands his mother better than anybody else, wants to help her.
June 26, 6 pm
"Casomai" - Stefania Rocca
Directed by: Alessandro D’Alatri. Starring: Stefania Rocca, Fabio Volo, Gennaro Nunziante, Sara D’Amario. Italy, 2002, 114 min.
Stefania (Stefania Rocca) and Tommaso (Fabio Volo) wish to get marry. The couple is confronted not only with the beauty of their love but also with the difficulties of a marriage: loss of togetherness, temptations, and each other’s interfering .
July 17, 6 pm
"Il Caimano" (The Cayman): Margherita Buy
Directed by: Nanni Moretti. Starring: Margherita Buy, Silvio Orlando, Jasmine Trinca, Nanni Moretti. Italy - France, 2006, 108 min.
Bruno Bonomo (Silvio Orlando) was a famous producer of b-movies in 70s. After a long period of inactivity, he is now working on a screenplay, "Il Caimano,” written by young director Teresa (Jasmine Trinca).
The movie-in-the-movie is centered on the figure of Italy's former prime minister and media tycoon Silvio Berlusconi. Bonomo's private life collapses little by little. He is divorcing his wife (Margherita Buy), and the only thing that keeps him alive is the will to produce his film.
July 24, 6 pm
"La febbre" (The Fever): Valeria Solarino
Directed by: Alessandro D’Alatri. Starring: Valeria Solarino, Fabio Volo. Italy, 2005, 110 min.
Mario Bertini (Fabio Volo) is a surveyor and an architectural student. He has lots of ideas and full of enthusiasm, but unfortunately he is tied to a boring job at the municipality, which he does not like. One day he meets Linda (Valeria Solarino) a young student, who becomes the center of his life.
July 31, 6 pm
"La notte prima degli esami" (Night Before Finals ): Cristina Capotondi
Directed by: Fausto Brizzi. Starring: Cristina Capotondi, Nicolas Vaporidis. Italy, 2006, 100 min.
Set in the 80s, this film shows many among the classic problems of the passage from adolescence to adulthood. Luca (Nicolas Vaporidis) and his friends are preparing for their finals, but instead of studing, they prefer hanging out and partying.
At a party Luca meets Claudia ( Cristina Capotondi), a nice girl, for it is love at first sight. The movie is a comedy, enjoyable for its many references to the ‘80s.
Venue: Italian Cultural Institute
686 Park Avenue
New York, NY
Free admission
***************
Ho già visto "Respiro," ma mi piacerebbe vedere "Il Caimano" (forse lo sapete già). Avete già visto questi film? Fatevi sentire. Sono sempre alla ricerca di nuovi film italiani da vedere, e mi servirebbe qualche consiglio da voi.
Monday, July 02, 2007
Il Palio di Siena
No, vince la contrada del Nicchio.
No, no è l'Oca!
Ho visto la gara oggi in tivu sulla Rai International. E' una della poche volte che posso onestamente dire che ero contenta di avere l'abbonamento alla Rai. I fantini hanno fatto una corsa movimentata.
Ho studiato a Siena quindi il Palio m'interessa, e posso un po' perdermi nelle tradizioni della gara. Vivevo nella contrada del Bruco, ma avevo amici che erano della Chiocciola.
Vedendolo di nuovo mi ricordava quanto è importante conoscere qualcuno con un appartamento che da sulla Piazza del Campo! Quando io ci ho assistito negli anni passati, sono sempre rimasta a piedi in piazza con un sacco di altra gente, col tempo che faceva caldo.
In questo momento, stanno festeggiando a Siena. Beati loro.
Ecco il palio che hanno disegnato quest'anno per il vincitore del Palio del 2 Luglio:
Sunday, July 01, 2007
"La Meglio Gioventù" -- che bel film!
Sto guardando il film "La Meglio Gioventù" con Luigi Lo Cascio e Alessio Boni, e mi piace molto!
Ho appena finito di guardare il primo tempo. Dura più di tre ore, ma sinceramente il tempo vola! Gradisco il modo in cui il film sviluppa le vite dei protagonisti e fa vedere come loro cambiano, quasi tutto tramite momenti importanti nella storia moderna d'Italia.
Voi che ne pensate? Un avviso: devo aspettare che mi mandino il secondo tempo quindi non voglio sapere come finisce!! (Sono abbonata al Netflix, il quale spedisce le pellicole per la posta; ce l'avete in Italia?)
A proposito del cinema, quali sono i film più interessanti che si possono vedere ora in Italia?
Buonanotte a tutti! (soprattutto al Nostro Inviato, che sta ora a Firenze....sembra il momento che Il Nostro Inviato ci debba mandare un servizio, no?!)
Ho appena finito di guardare il primo tempo. Dura più di tre ore, ma sinceramente il tempo vola! Gradisco il modo in cui il film sviluppa le vite dei protagonisti e fa vedere come loro cambiano, quasi tutto tramite momenti importanti nella storia moderna d'Italia.
Voi che ne pensate? Un avviso: devo aspettare che mi mandino il secondo tempo quindi non voglio sapere come finisce!! (Sono abbonata al Netflix, il quale spedisce le pellicole per la posta; ce l'avete in Italia?)
A proposito del cinema, quali sono i film più interessanti che si possono vedere ora in Italia?
Buonanotte a tutti! (soprattutto al Nostro Inviato, che sta ora a Firenze....sembra il momento che Il Nostro Inviato ci debba mandare un servizio, no?!)
Friday, June 29, 2007
Troppo buffo!!!
I know, I know too hard to read! But too funny to pass up!!
"L'Ottavo Marito" = The 8th Husband
On the left, the woman describes why she never had sex with her previous 7 husbands (tipo: "il quarto lavorava in comune e diceva che non era il suo compito"; translation: the fourth husband worked for the city and he said it wasn't his job).
On the right, which I think you can read, she explains why she's sure the 8th husband will manage to screw her!
Mi scuso subito con gli avvocati! Fatevi conto che l'autrice della vignetta prende in giro anche gli ingegnieri, i venditori, ecc.
Monday, June 25, 2007
Dante Moment of the Day
I backed us up again because the text is difficult with multiple speakers. This is Lucia's plea to Beatrice to help Dante.
Enjoy your Dante moment of the day!
***
"Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
"Disse:--'Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?
'Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.
'Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com' io, dopo cotai parole fatte,
'venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch'onora te e quei ch'udito l'hanno.'
"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto."
Dante's Inferno, Canto II, 100-117.
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 10.
Enjoy your Dante moment of the day!
***
"Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
"Disse:--'Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?
'Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.
'Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com' io, dopo cotai parole fatte,
'venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch'onora te e quei ch'udito l'hanno.'
"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto."
Dante's Inferno, Canto II, 100-117.
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 10.
Thursday, June 21, 2007
Romantico
Dalla nostra amica Lucy....Mi piace! Colpisce un po'.
Dove l'hai scattata? Sai che sono ossessionata dalle strade di Firenze!
Saturday, June 16, 2007
...Anche per te darei qualcosa che non ho...
Going through my head this week:
"Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
"Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
"Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì."
(Lucio Battisti --- lui è un mito!!!)
"Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
"Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.
"Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì."
(Lucio Battisti --- lui è un mito!!!)
Wednesday, June 13, 2007
S'andò a coso....
E' giunta l'ora di parlare della parola 'coso'! Quando vivevo a Firenze, sentivo dire spesso 'coso,' spesso nella frase nel titolo del post: 'S'andò a coso....'
Vorrei scrivere: Che cos'è 'coso'? Ma infatti so che si usa quando non si può ricordare una parola o il nome di una persona.
Però, da diverso tempo non sapevo se era una parola 'ufficiale' o meno. Controllando il mio Ragazzini/Zanichelli, trovo che senza dubbio è una parola.
Mi sembra una parola gergale! Mi pare una parola che i vecchi che si siedono in panchina in Piazza della Repubblica o i centralinisti al Nuovo Pignone dicono, e basta. Invece no.
Volete sapere come si dice 'coso' in inglese?
Whatchamacallit. O: thingamabob (avviso, il dizionario suggerisce che si scrive diversamente ma mi sembra corretto lo stesso).
Have a great day!
Vorrei scrivere: Che cos'è 'coso'? Ma infatti so che si usa quando non si può ricordare una parola o il nome di una persona.
Però, da diverso tempo non sapevo se era una parola 'ufficiale' o meno. Controllando il mio Ragazzini/Zanichelli, trovo che senza dubbio è una parola.
Mi sembra una parola gergale! Mi pare una parola che i vecchi che si siedono in panchina in Piazza della Repubblica o i centralinisti al Nuovo Pignone dicono, e basta. Invece no.
Volete sapere come si dice 'coso' in inglese?
Whatchamacallit. O: thingamabob (avviso, il dizionario suggerisce che si scrive diversamente ma mi sembra corretto lo stesso).
Have a great day!
Monday, June 11, 2007
Italians Con Beppe Severgnini
A me piace molto leggere 'Italians Con Beppe Severgnini' che appare sul Corriere della Sera. Ora che non c'è piu Indro Montanelli, è la prima rubrica che leggo sul sito.
Oggi, trovo questa lettera, la quale ripubblico per rendere felici i miei amici Fiorentini (Ciao Angelo, Fabrizio, Cristiano, ecc!!!):
"Caro Severgnini,
abbiamo ormai capito tutti qual è sua squadra del cuore, e non sto a chiederle chi, secondo lei, è meglio equipaggiato per vincere lo scudetto 2008. E neppure quale siano le sue speranze. Mi dica invece una cosa. Se non dovesse toccare di nuovo all'Inter, cosa preferirebbe? Conosco le risposte che NON mi darà (Juventus e un'altra squadra di Milano). Ma non riesco a capire i suoi gusti extra-nerazzurri. Mi può aiutare?"
-- Vanni Barbacelli
"Certo,
e la risposta è facile: la Fiorentina, da sempre la mia squadra della pancia. Cos'è la "squadra della pancia", diversa dalla squadra del cuore? Quella che, non sai perché, ti piace. Quella che ha qualcosa di magico e inspiegabile: e speri faccia bene. In Europa, per me, è il Liverpool; in Sudamerica, il Boca; in Italia, da sempre, la Fiorentina. Da Chiarugi ad Antognoni, da Baggio a Toni, i viola non sono stati mai noiosi.
"Alcune vicende recenti hanno contribuito ad aumentare la mia simpatia. Per due volte la Fiorentina ha conquistato la Champions League sul campo, e non ci è andata (per le note vicende). Ha contribuito all'esplosione di Adriano, che poi è finito come tutti i petardi: puff! E' allenata da Cesare Prandelli, marito di una mia amica d'infanzia (Manuela) e compagno di liceo a Crema tra il 1970 e il 1975 (io classico, lui scientifico). Giocavamo uno contro l'altro, a pallacanestro e a pallavolo (a calcio, no: era già troppo forte per i tornei scolastici).
"Come ripeto a ogni taxista tutte le volte che vado a Firenze: i viola hanno trovato l'unico allenatore in grado di portarli allo scudetto, prima o poi. Se non ci riesce Cesare, non ci riesce nessuno. Se la società se lo fa scappare, è da sculacciare.
"Curiosa nota finale. Non ho particolari legami, affinità o trasporti per Firenze, forse perché Firenze non ne ha per l'universo mondo (e lo dimostra appena può). Apprezzo il "genio fiorentino", da Machiavelli a Montanelli; ma mi sembra che, da anni, la città creda a un'aristocratica autosufficienza che non c'è più. Detto questo, ripeto: la Fiorentina mi piace. Che volete farci? Il calcio è un gioco illogico per bambini infiniti."
-30-
Il mio parere? Sinceramente non tifo sul serio per la Fiorentina, forse perché Vittorio Cecchi Gori mi è sempre rimasto molto ma molto antipatico, e non riesco ad andare avanti. Scusatemi! Però, c'è da dire che i miei amici a Firenze sono felici quando vince la Fiorentina, quindi mi auguro sempre che la squadra sia vincente.
Oggi, trovo questa lettera, la quale ripubblico per rendere felici i miei amici Fiorentini (Ciao Angelo, Fabrizio, Cristiano, ecc!!!):
"Caro Severgnini,
abbiamo ormai capito tutti qual è sua squadra del cuore, e non sto a chiederle chi, secondo lei, è meglio equipaggiato per vincere lo scudetto 2008. E neppure quale siano le sue speranze. Mi dica invece una cosa. Se non dovesse toccare di nuovo all'Inter, cosa preferirebbe? Conosco le risposte che NON mi darà (Juventus e un'altra squadra di Milano). Ma non riesco a capire i suoi gusti extra-nerazzurri. Mi può aiutare?"
-- Vanni Barbacelli
"Certo,
e la risposta è facile: la Fiorentina, da sempre la mia squadra della pancia. Cos'è la "squadra della pancia", diversa dalla squadra del cuore? Quella che, non sai perché, ti piace. Quella che ha qualcosa di magico e inspiegabile: e speri faccia bene. In Europa, per me, è il Liverpool; in Sudamerica, il Boca; in Italia, da sempre, la Fiorentina. Da Chiarugi ad Antognoni, da Baggio a Toni, i viola non sono stati mai noiosi.
"Alcune vicende recenti hanno contribuito ad aumentare la mia simpatia. Per due volte la Fiorentina ha conquistato la Champions League sul campo, e non ci è andata (per le note vicende). Ha contribuito all'esplosione di Adriano, che poi è finito come tutti i petardi: puff! E' allenata da Cesare Prandelli, marito di una mia amica d'infanzia (Manuela) e compagno di liceo a Crema tra il 1970 e il 1975 (io classico, lui scientifico). Giocavamo uno contro l'altro, a pallacanestro e a pallavolo (a calcio, no: era già troppo forte per i tornei scolastici).
"Come ripeto a ogni taxista tutte le volte che vado a Firenze: i viola hanno trovato l'unico allenatore in grado di portarli allo scudetto, prima o poi. Se non ci riesce Cesare, non ci riesce nessuno. Se la società se lo fa scappare, è da sculacciare.
"Curiosa nota finale. Non ho particolari legami, affinità o trasporti per Firenze, forse perché Firenze non ne ha per l'universo mondo (e lo dimostra appena può). Apprezzo il "genio fiorentino", da Machiavelli a Montanelli; ma mi sembra che, da anni, la città creda a un'aristocratica autosufficienza che non c'è più. Detto questo, ripeto: la Fiorentina mi piace. Che volete farci? Il calcio è un gioco illogico per bambini infiniti."
-30-
Il mio parere? Sinceramente non tifo sul serio per la Fiorentina, forse perché Vittorio Cecchi Gori mi è sempre rimasto molto ma molto antipatico, e non riesco ad andare avanti. Scusatemi! Però, c'è da dire che i miei amici a Firenze sono felici quando vince la Fiorentina, quindi mi auguro sempre che la squadra sia vincente.
Italian Cinema in New York
Italophiles have lots of events to choose from right now in New York. Here's a sampling:
The New Italian Cinema series at the Walter Reade Theater at Lincoln Center is winding down but there are still a few shows left. For example:
Tuesday, June 12, 4:30
"Secret Journey"/"Viaggio Segreto"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberto Andò, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 103
Here's Lincoln Center's description of the movie:
"Alessio Boni — currently one of Italy’s busiest actors and star of Caravaggio — is Leo, a 40ish psychoanalyst who lives with his younger sister, Ale (Claudia Gerini). When Harold (the director Emir Kusturica), a famous and hugely successful artist, announces his intention to marry Ale — and as a wedding present, to buy back the family’s ancestral home –– Leo becomes desperate to prevent the transaction, returning to his native Sicily and confronting a past he had cut out of his life.
"As in director Robert Andò’s earlier films, there is a provocative layering of parallel stories in this film, freely adapted from the novel Reconstruction by Josephine Hart, as a steady build-up of action moves towards a dangerous conclusion."
Wednesday, June 13, 6:30PM
"Primo Levi’s Journey"/"La Strada di Levi"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Davide Ferrario, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 92
From Lincoln Center's Web site:
"Noted feature filmmaker Davide Ferrario has made this remarkable documentary, which retraces [Italian author] Primo Levi's protracted journey from Auschwitz in January 1945, being shunted from one European country to another until finally he was able to return home to Turin in October that year.
"Ferrario's revisiting of the places that Levi stayed gives us a revealing, insightful and extremely powerful picture of how Eastern European countries have been transformed in the post-Communist era....
"As such, Primo Levi's Journey is not just a historical portrait of a famous writer, but an incisive snapshot of modern Europe, beautifully constructed and thoughtfully filmed." — Adrian Wootton, London International Film Festival
Thursday, June 14, 4PM
"Dark Sea"/"Mare nero"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberta Torre, Release: 2006, Runtime: 83
"Robert Torre, whose earlier films (South Side Story, Angela) focused on Sicily, moves to Rome for this “red-light” thriller. Homicide detective Luca (Luigi Lo Cascio) is assigned to investigate a young woman’s murder.
"To the world, the woman, Valentina, was a hard-working student. Yet she had a hidden life that involved sex clubs and prostitution. Luca becomes obsessed with the victim and the demi monde she frequented. Under the guise of searching for the girl’s killer, Luca begins to lure his girlfriend, Veronica (Anna Mouglalis), into the world he’s only beginning to experience."
Godi!
The New Italian Cinema series at the Walter Reade Theater at Lincoln Center is winding down but there are still a few shows left. For example:
Tuesday, June 12, 4:30
"Secret Journey"/"Viaggio Segreto"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberto Andò, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 103
Here's Lincoln Center's description of the movie:
"Alessio Boni — currently one of Italy’s busiest actors and star of Caravaggio — is Leo, a 40ish psychoanalyst who lives with his younger sister, Ale (Claudia Gerini). When Harold (the director Emir Kusturica), a famous and hugely successful artist, announces his intention to marry Ale — and as a wedding present, to buy back the family’s ancestral home –– Leo becomes desperate to prevent the transaction, returning to his native Sicily and confronting a past he had cut out of his life.
"As in director Robert Andò’s earlier films, there is a provocative layering of parallel stories in this film, freely adapted from the novel Reconstruction by Josephine Hart, as a steady build-up of action moves towards a dangerous conclusion."
Wednesday, June 13, 6:30PM
"Primo Levi’s Journey"/"La Strada di Levi"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Davide Ferrario, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 92
From Lincoln Center's Web site:
"Noted feature filmmaker Davide Ferrario has made this remarkable documentary, which retraces [Italian author] Primo Levi's protracted journey from Auschwitz in January 1945, being shunted from one European country to another until finally he was able to return home to Turin in October that year.
"Ferrario's revisiting of the places that Levi stayed gives us a revealing, insightful and extremely powerful picture of how Eastern European countries have been transformed in the post-Communist era....
"As such, Primo Levi's Journey is not just a historical portrait of a famous writer, but an incisive snapshot of modern Europe, beautifully constructed and thoughtfully filmed." — Adrian Wootton, London International Film Festival
Thursday, June 14, 4PM
"Dark Sea"/"Mare nero"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberta Torre, Release: 2006, Runtime: 83
"Robert Torre, whose earlier films (South Side Story, Angela) focused on Sicily, moves to Rome for this “red-light” thriller. Homicide detective Luca (Luigi Lo Cascio) is assigned to investigate a young woman’s murder.
"To the world, the woman, Valentina, was a hard-working student. Yet she had a hidden life that involved sex clubs and prostitution. Luca becomes obsessed with the victim and the demi monde she frequented. Under the guise of searching for the girl’s killer, Luca begins to lure his girlfriend, Veronica (Anna Mouglalis), into the world he’s only beginning to experience."
Godi!
Sunday, June 10, 2007
Dante: Beatrice, Continued
I backed up a bit and reprinted some lines we have already read because this passage is tricky.
Beatrice explains to Virgil why she's not afraid to descend into the Underworld to help them, and also relays the plea of St. Lucy that she intervene on Dante's behalf ("Can you not hear the pity of his cry?" she asks; that's my quicky translation; Ciaran Carson translates line 106 as "Can you not hear the wailings of his woe?").
*
"O donna di virtù sola per cui
l'umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,
tanto m'aggrada il tuo comandamento,
che l'ubidir, se già fosse, m'è tardi;
più non t'è uo' ch'aprirmi il tuo talento.
Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l'ampio loco ove tornar tu ardi".
"Da che tu vuo' saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch' i' non temo di venir qua entro.
Temer si dee di sole quelle cose
c'hanno potenza di fare altrui male;
de l'altre no, ché non son paurose.
I' son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d'esto 'ncendio non m'assale.
Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo 'mpedimento ov' io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.
Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse:--Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando--.
Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
Disse: '--Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?"
Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.'
Dante's Inferno
Canto II, 76-108
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for May 30. And enjoy your Dante moment of the day!
Beatrice explains to Virgil why she's not afraid to descend into the Underworld to help them, and also relays the plea of St. Lucy that she intervene on Dante's behalf ("Can you not hear the pity of his cry?" she asks; that's my quicky translation; Ciaran Carson translates line 106 as "Can you not hear the wailings of his woe?").
*
"O donna di virtù sola per cui
l'umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,
tanto m'aggrada il tuo comandamento,
che l'ubidir, se già fosse, m'è tardi;
più non t'è uo' ch'aprirmi il tuo talento.
Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l'ampio loco ove tornar tu ardi".
"Da che tu vuo' saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch' i' non temo di venir qua entro.
Temer si dee di sole quelle cose
c'hanno potenza di fare altrui male;
de l'altre no, ché non son paurose.
I' son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d'esto 'ncendio non m'assale.
Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo 'mpedimento ov' io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.
Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse:--Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando--.
Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
Disse: '--Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?"
Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.'
Dante's Inferno
Canto II, 76-108
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Thursday, June 07, 2007
Osteria Caffe Italiano a Firenze
Osteria Caffe Italiano a Firenze: to me, it's a perfect combination of Italian food and American comfort.
Why? Because the menu and the wine list are perfectly Tuscan and Florentine. But the place is open all day, from 12 noon on. That means in the afternoon, when you've been out and about in Florence, visiting friends, shopping, walking, what-have-you, you can stop at Osteria Caffe Italiano and have something more than a brioche. You can have a proper little snack to tide you over until to dinner, and to fuel another round of walking.
Ricordo bene quando l'hanno aperto; la prima volta che ho cenato lì, ho preso spaghetti al ragù di peperoni e poi lo stinco di vitello come secondo, e ho mangiato alla grande. Una dei proprietari si è fermata a parlare con noi e ho chiesto come andava la nuova impresa, e sembrava che le fosse piaciuto veramente che m'importava, e che si formasse un vero e proprio rapporto.
Since then, I have returned for snacks and glasses of wine, and I've always enjoyed myself. There is a gentleman who works there who is extremely knowledgeable about wine. He used to work at Enoteca Gambi Romano in Borgo Santi Apostoli 21/23R.
Osteria Caffe Italiano si trova a Via Isola delle Stinche 11/R, all'incrocio di Via della Vigna Vecchia.
Why? Because the menu and the wine list are perfectly Tuscan and Florentine. But the place is open all day, from 12 noon on. That means in the afternoon, when you've been out and about in Florence, visiting friends, shopping, walking, what-have-you, you can stop at Osteria Caffe Italiano and have something more than a brioche. You can have a proper little snack to tide you over until to dinner, and to fuel another round of walking.
Ricordo bene quando l'hanno aperto; la prima volta che ho cenato lì, ho preso spaghetti al ragù di peperoni e poi lo stinco di vitello come secondo, e ho mangiato alla grande. Una dei proprietari si è fermata a parlare con noi e ho chiesto come andava la nuova impresa, e sembrava che le fosse piaciuto veramente che m'importava, e che si formasse un vero e proprio rapporto.
Since then, I have returned for snacks and glasses of wine, and I've always enjoyed myself. There is a gentleman who works there who is extremely knowledgeable about wine. He used to work at Enoteca Gambi Romano in Borgo Santi Apostoli 21/23R.
Osteria Caffe Italiano si trova a Via Isola delle Stinche 11/R, all'incrocio di Via della Vigna Vecchia.
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