Wednesday, January 23, 2008

"Cristo Si è Fermato a Eboli" (il film)

Durante la scorsa settimana ho guardato il film "Cristo Si è Fermato a Eboli" (l'ho guardato in due sedute perché come film è abbastanza intenso.)

Il libro l'avevo letto qualche anno fa, poi ho visto sul Netflix (un servizio Internet che ti manda i film a casa) che c'era anche il film.

La pellicola è uscita nel 1979, e aveva come regista Francesco Rosi.

Gian Maria Volontè è il protagonista, interpretando il ruolo di Carlo Levi, l'autore del libro (era pure pittore) che raccontava le sue esperienze come confinato politico durante il periodo Fascista (voi italiani conoscete bene la storia di quell'epoca; Levi fu mandato nel sud Italia nel 1935 perché criticava il governo Fascista).

Il libro, come il film, racconta la vita di un paese piccolissimo e povero che non è lontano da Matera in Basilicata. Mentre viveva li, Levi ha osservato che il governo, la guerra non cambia nulla -- la vita dei poveri in quel paese è sempre stato duro perché i politici, i ricchi, tutti quanti si sono sempre approffittati di loro, che avevano nulla.

Mi è piaciuto molto il film, anche se credo che abbia saltato un bel po' del libro. Volontè era favoloso. E nell'immagine che è forse la più bella del film, si vedono i quadri che Levi ha dipinto della gente dal paese (si vede all'inizio, poi il film chiude con l'immagine di un quadro di um bambino).

Dice di non esser mai tornato in paese, ma i quadri del popolo gli stanno tutti intorno.

1 comment:

Mary Kate said...

So I'm guessing you would recommend the film? Would you recommend it to someone who's not very familiar with early twentieth century Italian history? Would the book be better?