Friday, June 29, 2007

Troppo buffo!!!



I know, I know too hard to read! But too funny to pass up!!

"L'Ottavo Marito" = The 8th Husband

On the left, the woman describes why she never had sex with her previous 7 husbands (tipo: "il quarto lavorava in comune e diceva che non era il suo compito"; translation: the fourth husband worked for the city and he said it wasn't his job).

On the right, which I think you can read, she explains why she's sure the 8th husband will manage to screw her!

Mi scuso subito con gli avvocati! Fatevi conto che l'autrice della vignetta prende in giro anche gli ingegnieri, i venditori, ecc.

Tuesday, June 26, 2007

Colloquio per assunzione all'Ikea


Ah ah ah. Mi fa ridere! Grazie Ilaria per avermela mandata.
(Too funny not to translate: the interviewer says to the candidate: 'Take a seat and make yourself comfortable.' Ah Ikea. What a store.)

Monday, June 25, 2007

Dante Moment of the Day

I backed us up again because the text is difficult with multiple speakers. This is Lucia's plea to Beatrice to help Dante.

Enjoy your Dante moment of the day!
***

"Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.

"Disse:--'Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?

'Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.

'Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com' io, dopo cotai parole fatte,

'venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch'onora te e quei ch'udito l'hanno.'

"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto."


Dante's Inferno, Canto II, 100-117.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 10.

Thursday, June 21, 2007

Romantico


Romantico
Originally uploaded by Lucy.Van.Pelt

Dalla nostra amica Lucy....Mi piace! Colpisce un po'.

Dove l'hai scattata? Sai che sono ossessionata dalle strade di Firenze!

Saturday, June 16, 2007

...Anche per te darei qualcosa che non ho...

Going through my head this week:

"Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.

"Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.

"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

"Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.

"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì."

(Lucio Battisti --- lui è un mito!!!)

Benni e altre simili scipitaggini!: che fare?#links

Bell'argomento, questo, Benni ha ragione:

Benni e altre simili scipitaggini!: che fare?#links

Wednesday, June 13, 2007

S'andò a coso....

E' giunta l'ora di parlare della parola 'coso'! Quando vivevo a Firenze, sentivo dire spesso 'coso,' spesso nella frase nel titolo del post: 'S'andò a coso....'

Vorrei scrivere: Che cos'è 'coso'? Ma infatti so che si usa quando non si può ricordare una parola o il nome di una persona.

Però, da diverso tempo non sapevo se era una parola 'ufficiale' o meno. Controllando il mio Ragazzini/Zanichelli, trovo che senza dubbio è una parola.

Mi sembra una parola gergale! Mi pare una parola che i vecchi che si siedono in panchina in Piazza della Repubblica o i centralinisti al Nuovo Pignone dicono, e basta. Invece no.

Volete sapere come si dice 'coso' in inglese?

Whatchamacallit. O: thingamabob (avviso, il dizionario suggerisce che si scrive diversamente ma mi sembra corretto lo stesso).

Have a great day!

Monday, June 11, 2007

Italians Con Beppe Severgnini

A me piace molto leggere 'Italians Con Beppe Severgnini' che appare sul Corriere della Sera. Ora che non c'è piu Indro Montanelli, è la prima rubrica che leggo sul sito.

Oggi, trovo questa lettera, la quale ripubblico per rendere felici i miei amici Fiorentini (Ciao Angelo, Fabrizio, Cristiano, ecc!!!):

"Caro Severgnini,
abbiamo ormai capito tutti qual è sua squadra del cuore, e non sto a chiederle chi, secondo lei, è meglio equipaggiato per vincere lo scudetto 2008. E neppure quale siano le sue speranze. Mi dica invece una cosa. Se non dovesse toccare di nuovo all'Inter, cosa preferirebbe? Conosco le risposte che NON mi darà (Juventus e un'altra squadra di Milano). Ma non riesco a capire i suoi gusti extra-nerazzurri. Mi può aiutare?"
-- Vanni Barbacelli

"Certo,
e la risposta è facile: la Fiorentina, da sempre la mia squadra della pancia. Cos'è la "squadra della pancia", diversa dalla squadra del cuore? Quella che, non sai perché, ti piace. Quella che ha qualcosa di magico e inspiegabile: e speri faccia bene. In Europa, per me, è il Liverpool; in Sudamerica, il Boca; in Italia, da sempre, la Fiorentina. Da Chiarugi ad Antognoni, da Baggio a Toni, i viola non sono stati mai noiosi.

"Alcune vicende recenti hanno contribuito ad aumentare la mia simpatia. Per due volte la Fiorentina ha conquistato la Champions League sul campo, e non ci è andata (per le note vicende). Ha contribuito all'esplosione di Adriano, che poi è finito come tutti i petardi: puff! E' allenata da Cesare Prandelli, marito di una mia amica d'infanzia (Manuela) e compagno di liceo a Crema tra il 1970 e il 1975 (io classico, lui scientifico). Giocavamo uno contro l'altro, a pallacanestro e a pallavolo (a calcio, no: era già troppo forte per i tornei scolastici).

"Come ripeto a ogni taxista tutte le volte che vado a Firenze: i viola hanno trovato l'unico allenatore in grado di portarli allo scudetto, prima o poi. Se non ci riesce Cesare, non ci riesce nessuno. Se la società se lo fa scappare, è da sculacciare.

"Curiosa nota finale. Non ho particolari legami, affinità o trasporti per Firenze, forse perché Firenze non ne ha per l'universo mondo (e lo dimostra appena può). Apprezzo il "genio fiorentino", da Machiavelli a Montanelli; ma mi sembra che, da anni, la città creda a un'aristocratica autosufficienza che non c'è più. Detto questo, ripeto: la Fiorentina mi piace. Che volete farci? Il calcio è un gioco illogico per bambini infiniti."

-30-

Il mio parere? Sinceramente non tifo sul serio per la Fiorentina, forse perché Vittorio Cecchi Gori mi è sempre rimasto molto ma molto antipatico, e non riesco ad andare avanti. Scusatemi! Però, c'è da dire che i miei amici a Firenze sono felici quando vince la Fiorentina, quindi mi auguro sempre che la squadra sia vincente.

Italian Cinema in New York

Italophiles have lots of events to choose from right now in New York. Here's a sampling:

The New Italian Cinema series at the Walter Reade Theater at Lincoln Center is winding down but there are still a few shows left. For example:

Tuesday, June 12, 4:30
"Secret Journey"/"Viaggio Segreto"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberto Andò, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 103

Here's Lincoln Center's description of the movie:

"Alessio Boni — currently one of Italy’s busiest actors and star of Caravaggio — is Leo, a 40ish psychoanalyst who lives with his younger sister, Ale (Claudia Gerini). When Harold (the director Emir Kusturica), a famous and hugely successful artist, announces his intention to marry Ale — and as a wedding present, to buy back the family’s ancestral home –– Leo becomes desperate to prevent the transaction, returning to his native Sicily and confronting a past he had cut out of his life.

"As in director Robert Andò’s earlier films, there is a provocative layering of parallel stories in this film, freely adapted from the novel Reconstruction by Josephine Hart, as a steady build-up of action moves towards a dangerous conclusion."

Wednesday, June 13, 6:30PM
"Primo Levi’s Journey"/"La Strada di Levi"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Davide Ferrario, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 92

From Lincoln Center's Web site:

"Noted feature filmmaker Davide Ferrario has made this remarkable documentary, which retraces [Italian author] Primo Levi's protracted journey from Auschwitz in January 1945, being shunted from one European country to another until finally he was able to return home to Turin in October that year.

"Ferrario's revisiting of the places that Levi stayed gives us a revealing, insightful and extremely powerful picture of how Eastern European countries have been transformed in the post-Communist era....

"As such, Primo Levi's Journey is not just a historical portrait of a famous writer, but an incisive snapshot of modern Europe, beautifully constructed and thoughtfully filmed." — Adrian Wootton, London International Film Festival

Thursday, June 14, 4PM
"Dark Sea"/"Mare nero"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberta Torre, Release: 2006, Runtime: 83

"Robert Torre, whose earlier films (South Side Story, Angela) focused on Sicily, moves to Rome for this “red-light” thriller. Homicide detective Luca (Luigi Lo Cascio) is assigned to investigate a young woman’s murder.

"To the world, the woman, Valentina, was a hard-working student. Yet she had a hidden life that involved sex clubs and prostitution. Luca becomes obsessed with the victim and the demi monde she frequented. Under the guise of searching for the girl’s killer, Luca begins to lure his girlfriend, Veronica (Anna Mouglalis), into the world he’s only beginning to experience."

Godi!

Sunday, June 10, 2007

Dante: Beatrice, Continued

I backed up a bit and reprinted some lines we have already read because this passage is tricky.

Beatrice explains to Virgil why she's not afraid to descend into the Underworld to help them, and also relays the plea of St. Lucy that she intervene on Dante's behalf ("Can you not hear the pity of his cry?" she asks; that's my quicky translation; Ciaran Carson translates line 106 as "Can you not hear the wailings of his woe?").

*

"O donna di virtù sola per cui
l'umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,

tanto m'aggrada il tuo comandamento,
che l'ubidir, se già fosse, m'è tardi;
più non t'è uo' ch'aprirmi il tuo talento.

Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l'ampio loco ove tornar tu ardi".

"Da che tu vuo' saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch' i' non temo di venir qua entro.

Temer si dee di sole quelle cose
c'hanno potenza di fare altrui male;
de l'altre no, ché non son paurose.

I' son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d'esto 'ncendio non m'assale.

Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo 'mpedimento ov' io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse:--Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando--.

Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.

Disse: '--Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?"

Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.'

Dante's Inferno
Canto II, 76-108
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for May 30. And enjoy your Dante moment of the day!

Thursday, June 07, 2007

Osteria Caffe Italiano a Firenze

Osteria Caffe Italiano a Firenze: to me, it's a perfect combination of Italian food and American comfort.

Why? Because the menu and the wine list are perfectly Tuscan and Florentine. But the place is open all day, from 12 noon on. That means in the afternoon, when you've been out and about in Florence, visiting friends, shopping, walking, what-have-you, you can stop at Osteria Caffe Italiano and have something more than a brioche. You can have a proper little snack to tide you over until to dinner, and to fuel another round of walking.

Ricordo bene quando l'hanno aperto; la prima volta che ho cenato lì, ho preso spaghetti al ragù di peperoni e poi lo stinco di vitello come secondo, e ho mangiato alla grande. Una dei proprietari si è fermata a parlare con noi e ho chiesto come andava la nuova impresa, e sembrava che le fosse piaciuto veramente che m'importava, e che si formasse un vero e proprio rapporto.

Since then, I have returned for snacks and glasses of wine, and I've always enjoyed myself. There is a gentleman who works there who is extremely knowledgeable about wine. He used to work at Enoteca Gambi Romano in Borgo Santi Apostoli 21/23R.

Osteria Caffe Italiano si trova a Via Isola delle Stinche 11/R, all'incrocio di Via della Vigna Vecchia.

Stefano Ramunno: artista!



Conoscete Stefano Ramunno? E' un artista che si dedica a creare immagini di Firenze insoliti. Ciao Stefano!

Qui vi faccio vedere una sua opera che ho fatto incorniciare per appendere in casa (scusatemi che come fotografo, sono granchè). E' una bella immagine del Duomo con un aspetto che forse non si trova dappertutto.

Lui crea anche immagini di Pinocchio, ed altri oggetti e temi. Mi ha mandato un bel biglietto di auguri per natale qualche anno fa che faceva vedere un angelo sopra una veduta di Firenze di notte.

Io come ragazza americana che si appassiona di Firenze, quando entro il suo negozio trovo un sacco di cose da comprare che posso o conservare come ricordini o regalare ad amici.

Il suo studio in Firenze si trova in Via Romana, 18-20r (io l'ho trovato quando stava in Borgo San Frediano, poi ha fatto un trasloco.)

Andate a farci una visita.

Wednesday, June 06, 2007

L'antico e il moderno


L'antico e il moderno
Originally uploaded by Lucy.Van.Pelt
Bella metafora per la vita a Firenze oggi giorno, mi pare (e forse dappertutto). Voi che ne pensate?

Grazie Lucy!

Tuesday, June 05, 2007

Giornalista Corrado Augias a New York

Italian journalist and author, Corrado Augias, will be a guest speaker at the Italian Cultural Institute of New York tonight (Tuesday) to present his new book, "The Secrets of Rome: Love and Death in the Eternal City," and speak about Roman culture and civilization.

According to the Institute's press materials, in Augias's new book, "a dizzying array of characters emerges — famous names from history as well as little-known figures from everyday life — as Augias reveals the mysteries and treacherous silences that have shaped the city."

This book discusses "the mythical origins of Romulus to the cramped medieval streets, from Caesar’s bold triumphs to Caravaggio’s dark genius, from the blood-strewn achievements of the Renaissance to EUR’s cool rationalism."

‘If human history is nothing but violence and confusion,’ as Augias himself affirms, ‘well then Rome is the mirror of history, a mirror whose reflection captures every detail with painstaking precision.’

Augias writes for La Repubblica, where he has served as Paris and New York correspondent. He is the author of detective novels, spy stories, and essays, such as the biography of Amedeo Modigliani (Il Viaggiatore Alato).

Date: Tuesday, June 05, 2007
Hours: 6:00 pm
Venue: Italian Cultural Institute (686 Park Avenue)
Organized by: Italian Cultural Institute in collaboration with Rizzoli USA
Free and open to the public - Reservations recommended

Saturday, June 02, 2007

Ossessioni -- stradario di Firenze

Vabbe', ammettiamolo: Sono ossessionata dalle strade di Firenze (ed altre città, però di meno) e i loro nomi. Mi piace tanto leggere i vecchi nomi delle strade (cosa in USA si trova raramente, semmai; se Main Street prima si chiamava Park Avenue, è difficile che tu lo sappia!). Camminando per Firenze, mi diverto a trovare strade che mi sono nuove.

Quindi questo libro fu un regalo ottimo. Sfogliandolo, trovi la storia di tutte le strade, i viuzzi, le piazze e i vicoli di Firenze. E non solo: ti indicano anche le targe che ricordano poeti e eventi storici.

Ad esempio, leggendo il libro, scopri che Piazza dei Ciompi (che fa parte di uno dei miei rioni preferiti a Firenze) prende il suo nome da una specie di 'sciopero' nel 1378 dai lavoratori dell'Arte della lana (i cosidetti Ciompi) che hanno protestato i loro stipendi e una mancanza di diritti civili.

Credo che il libro si possa comprare presso Libreria Edison in piazza della Repubblica.

Friday, June 01, 2007

GARGA

Trattoria Garga: ci siete mai stati?

Lo conoscete: si trova in via del Moro a Firenze, due passi da ponte alla Carraia.

Caro.

Oh yeah, that. Almost forgot!

E' carissimo!!!!

Io non ho mai mangiato lì; l'ultima volta che c'ero a Firenze, ho provato di mangiare lì però non c'era posto e quindi il proprietario ci ha mandato alla Trattoria Marione, lì vicino, che era anche buono, ed era anche caro, però non tanto quanto Garga.

Sentiamo tutte le 'buone forchette' a Firenze: avete mangiato a Trattoria Garga? Vale la pena andare?