Monday, August 13, 2007

La vita è un mistero

Ieri per motivi di lavoro, ho dovuto indagare un omicidio/suicidio in cui un signore ha ammazzato la sua moglie, poi si è suicidato.

Erano sposati da una ventina di anni, e avevano tre figli, compresa una figlia che ha meno di 18 anni.

Non si sa perché l'abbia fatto. E' successo in tarda serata però in mezzo ad una strada abbastanza affollata con macchine e gente che camminava.

Un testimone dice che loro si litigavano, ma alcuni parenti ed amici dicono che si amavano profondamente.

Ora almeno cinque vite distrutte.

Non so cosa dire ma sono sopraffatta dall'idea che il marito non è proprio un assassino, ma qualcuno che nel giro di un momento si è impazzito, e non vedeva una via d'uscita. Non riusciva a immaginare che i suoi problemi si sarebbero risolti.

Tutto qui.

Saturday, August 04, 2007

Vado al mare!

Ciao ragazzi!

Vado al mare per stare alla casa dei miei (e fare un tufo!). Poi domenica sera vado ad un concerto del gruppo musicale The Police. Quando torno lunedi, ci parleremo!

Wednesday, August 01, 2007

La Meglio Gioventù: un'altra domanda

Stavo pensando di nuovo del film La Meglio Gioventù ed ho un'altra domanda.

Perché dopo tutto quello che è successo, Nicola vuole sposarsi con Giulia quando sta in carcere? C'è la scena in cui lui va a chiedere la sua mano. Perché ricomincia a mandarle delle lettere e dei regali quando la storia tra loro due era finito già da tempo?

So che ne abbiamo già parlato pero vorrei accennarvi la mia scena preferita: quando Nicola deve dare delle brutte notizie a Giorgia. Molto commuovente.

Thursday, July 26, 2007

Dante Moment of the Day

Once again I backed up the verses a bit because it's been a while since we have had a Dante Moment of the Day. Here, Virgil has just finished recounting Beatrice's pep talk to him about leading Dante through the Underworld, and now he and Dante embark on their journey (in this section, Virgin gives his own pep talk to Dante).

Godi!

"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto.

"E venni a te così com' ella volse:
d'inanzi a quella fiera ti levai
che del bel monte il corto andar ti tolse.

"Dunque: che è? perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,

"poscia che tai tre donne benedette
curan di te ne la corte del cielo,
e 'l mio parlar tanto ben ti promette?».

"Quali fioretti dal notturno gelo
chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca,
si drizzan tutti aperti in loro stelo,

"tal mi fec' io di mia virtude stanca,
e tanto buono ardire al cor mi corse,
ch'i' cominciai come persona franca:

"'Oh pietosa colei che mi soccorse!
e te cortese ch'ubidisti tosto
a le vere parole che ti porse!

"Tu m'hai con disiderio il cor disposto
sì al venir con le parole tue,
ch'i' son tornato nel primo proposto.

"Or va, ch'un sol volere è d'ambedue:
tu duca, tu segnore e tu maestro'."
Così li dissi; e poi che mosso fue,

"intrai per lo cammino alto e silvestro."


Dante's Inferno, Canto II, 115-142.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 25.

Saturday, July 21, 2007

Viaggio in Campania/Puglia: l'elenco di eventuali tappe

Ciao ragazzi. Ho bisogno del vostro aiuto!

Ci tratteniamo in sud Italia per due settimane (15 notti).

Ecco le possibilità per quanto riguarda le diverse tappe da fare:

- 3 giorni/notti in provincia di Benevento (dove nacque il nonno del Nostro Inviato)

- Poi da lì, si va a Matera, in Basilicata, per vedere i Sassi (non pensiamo di pernottare lì, però forse si va a stare in un paese vicino a Taranto)

- Poi si va nel Salento per trovare degli amici; molto probabilmente ci tratteniamo 5 notti lì (faremo salti ad Alberobello, ecc).

Poi....non so! Tantissime possibilità, tra cui:

- Passare un pomeriggio a Lecce (se non fosse l'estate, ci si potrebbe restare di più; so che c'è un sacco di cose da fare)

- Forse una notte a Polignano a Mare (o qualche altro paese del mare tra Brindisi e Bari)

- Forse due notti (?) a Peschici o Vieste nel Gargano

- Poi si torna a Roma per prendere l'aereo per ripartire.

Che ne pensate?

Mi servirebbe qualche consiglio per alloggi a Polignano, Peschici, e nella zona vicino Matera.

Grazie!!!

Monday, July 16, 2007

"L’Italia è il Paese delle donne nude"

Did you see the article in the Financial Times that there are nude women everywhere in Italy (on TV, in commercials, on billboards)?

Oh how true!!!!! Hallelujah!

Commenti? Siete d'accordo? No? Fatevi sentire.

Ecco il testo di un articolo che è apparso sul Corriere della Sera che parla del brano nel giornale inglese:

"CORPI ESIBITI IN SPOT E TV, TRADITO IL FEMINISMO"
L’accusa del Financial Times.

MILANO — Far finta che il "caso" non esista, stavolta, è davvero impossibile.

Basta alzare gli occhi durante il check-in in aeroporto, o accendere la tv. Loro sono lì, che aspettano. Donne, donne, donne. In formato gigantesco, sembrano uscite da un film di Fellini.

Scollature profonde, sguardo malizioso. Sono lì per convincere: a comprare una valigia, a scegliere una nuova tariffa per il cellulare. Oppure, semplicemente, per "intrattenere."

Succede in Italia, patria della bellezza femminile — e del suo sfruttamento. Perlomeno è questa, secondo il Financial Times, l’immagine che colpisce chi arriva nelle nostre città: corpi (inutilmente) scoperti che ammiccano dai cartelloni stradali, ragazze di nulla vestite che ancheggiano nei varietà.

Ieri, l’autorevole quotidiano della "City" ha dedicato la copertina del suo inserto culturale alla naked ambition (la "nuda ambizione") delle donne italiane: "A trent’anni dalle richieste delle femministe su divorzio e aborto, qui le teenager vogliono lavorare come showgirl, ballerine e vallette di quiz a premi."

La prova sta tutta nella foto che domina la pagina: una Elisabetta Canalis oversize, cellulare all’orecchio, china a guardare negli occhi l’ignaro passante — sempre che il suo sguardo non sia stato già calamitato dalla scollatura messa in risalto da un ridotto bikini rosso. È un’immagine dell’ultima campagna Tim. E da oggi, per gli inglesi, è il simbolo "dell’arcaicità" del popolo italiano.

"Dal mio trasferimento a Milano, tre anni fa — scrive Adrian Michaels —, mi sono chiesto perché nessuno sembri preoccuparsi dell’uso incongruo che viene fatto della donna nella pubblicità e in tv... Davvero gli italiani, e in particolare le italiane, ritengono accettabile "vendere" quiz in prima serata stimolando i genitali maschili invece del cervello?."

Segue reportage sul "Paese che ha dimenticato il femminismo": Michaels elenca i balletti de L’Eredità, la gara per la successione al "trono" delle Veline, Ilaria D’Amico di cui "nessuno può dire che non conosca il calcio," ma che va in onda "invariabilmente in tubino nero," in piedi, circondata da ospiti "tutti uomini, tutti in giacca e cravatta, tutti seduti." In Gran Bretagna o negli Usa, sostiene il Ft, "questo susciterebbe reazioni di ogni tipo;" in Italia, l’abitudine ha avuto la meglio.

Sottoscrive il ministro Emma Bonino, lei che è "un’eccezione" alla regola: "Il movimento femminile non ha mai spinto per riforme strutturali." Nel Belpaese, conclude Michaels, essere donna significa ancora «dolore e sofferenza (un riferimento agli ospedali che rifiutano l’epidurale, ndr), maternità e pasta, banche chiuse (simbolo dei servizi che ignorano i bisogni delle lavoratrici, ndr)».

Ovvio, quindi, che le italiane si dividano in mamme "confinate in cucina a fare i ravioli" e figlie che cercano il successo attraverso la bellezza. Magari in formato due metri per sei. Il punto, come spiega al FT il pubblicitario Sergio Rodriguez, direttore creativo di Leo Burnett Italia, "è che qui, anche quando non serve, usi una donna."

"Ma è proprio questo il problema: la mancanza di creatività — replica Alberto Abruzzese, sociologo delle comunicazioni di massa —. Pensiamo alle condizioni di lavoro dei nostri creativi, ai budget, all’assenza di formazione...."

Va bene, ma la tv? Non è che lì vada meglio.

"Che posso dire? È vero, punto. Ma nel sistema Italia, a partire dagli anni del boom, il corpo è considerato una ricchezza. Nella prima fase della sua presenza sullo schermo, poi, si doveva combattere il bigottismo della tv di Stato; e in questo momento, in cui avverto sinistri segnali di bigottismo strisciante, mi sento di ribadirlo."

Quanto alle donne, "mi pare che rispetto ai parametri del femminismo storico abbiano sviluppato maggior leggerezza."

La Meglio Gioventù, secondo tempo

Ho guardato il secondo tempo del film "La Meglio Gioventù" ieri sera e sono rimasta a bocca aperta diverse volte!!!

Chiaramente, non posso dirne più di tanto perchè ci sarà tanta gente in rete che non ha visto il film.

Ma Madonna mi ha colpito parecchio il destino di Matteo! Io non l'avrei indovinato la sua sorte. Nicola, con lui, è piu facile.

Mi piacerebbe rivedere il primo tempo per ripassare la scena in cui Matteo incontra la ragazza che scatta le foto. Me lo ricordo, ma.....che dire, non sapevo che i piccoli dettagli sarebbero stati importanti!

Mi piacerebbe sentire altre impressioni del film.....anche se è difficile parlarne senza dare indizi del fine alle persone che non l'hanno ancora visto. Vabbe', parliamo dei protagonisti: quali dei protagonisti vi è piaciuto di più?

Mi piace moltissimo ora Luigi Lo Cascio come attore. Non mi sono stufata di lui (alcuni altri si, tipo la madre).

Un'ultimo pensiero da me: che bel film.

Friday, July 13, 2007

My favorite things (memento altar)

(Una foto che ho scattato dopo che Il Nostro Inviato fosse ritornato da un'altra gita a Firenze. L'ho trovata mentre cercavo le sue nuove foto. Quel viaggio capitò prima delle nuove regole che proibiscono i liquidi dentro il bagaglio a mano. Prima quando viaggiava in Italia, Il Nostro Inviato riportava sei o sette bottiglie del bel vino toscano e forse qualche bottiglia dell'olio. Vedendo tutta la roba che ha comprato, sapete che ha un gran cuore.)

What do we have here? I see a chunk of gran padana cheese, a bottle of Vin Santo, a bottle of wine from Ruffino, a bottle of Mionetto prosecco, no wait, two, "A Ciascuno Il Suo" by Leonardo Sciascia, a jersey for the Fiorentina soccer team, Lavazza coffee, a table cloth decorated with the names of pasta and a magazine with Il Cavaliere on the cover. Yup, my favorite things. All bought in Florence!

Forse vi sembra assurda che ho scattato questa foto. Ma quando torna, è un po come l'arrivo di Babbo Natale! Tutti regali perfetti che mi fanno provare forte nostalgia ora che non vivo più in Italia.

Tuesday, July 10, 2007

Posso sfogarmi? (Itanglese)

Sto sfogliando tutte le favolose riviste italiane che il Nostro Inviato mi ha riportato da Firenze, e su quasi ogni pagina trovo delle parole e frasi inutilmente tradotte in inglese! Ripeto: inutile!

Per esempio, se apriamo il nuovo numero del Panorama ("Tutti a Lezione di Sesso"), troviamo un'intervista con Isabella Orsini (che appare sulla copertina) in cui l'intervistatore chiede, "Cosa pensa dell'overdose di corsi di sesso?" Perché si usa 'overdose'? A parte che credo sia un' espressione stupida, non c'è una parola in italiano che si può usare: sovradosaggio? L'ho sentito dire quando io vivevo in Italia.

Poi sempre in quella intervista, c'è la parola 'training' (Isabella dice che lezione di sesso dovrebbe includere "un training all'amore vero"). Non si può usare la parola 'addestramento'? Sennò, ci sarà un'altra parola in italiano, no? Tipo, non so, 'formazione'?

Altri esempi che ho trovato solamente in questo numero (per fortuna, gli editori Bell'Italia e V&S hanno più stima per la madrelingua della maggior parte dei suoi abbonati):

Mish-mash
Nonprofit
Mister
Traffic Festival
Serial killer
Snack ('merenda' non ci sta?????????? Fate conto: la parola va usata in questo caso per descrivere la bruschetta, il quale come antipasto o merenda ormai sta conquistando gli USA; quindi voi state parlando di uno snack e gli Americani stanno ordinando la bruschetta in ristoranti. Una follia!)

Questi esempi vanno al di là delle parole più comuni come computer o footing o feeling o dj che si usano in italiano ormai da anni.

Per non parlare delle pubblicità. Ne cito una: per la casa di Reda, che produce tessuti. La pubblicità dice: Reda, finest fabrics made in Italy.

Ora spiegatemi questo: una società italiana produce un prodotto tradizionalmente italiano e crea una pubblicità in cui vuole vantarsi del fatto che la sua stoffa è sempre fatta in Italia, e la pubblicità appare su una rivista italiana, i cui lettori sono per la maggior parte italiani che parlano...italiano....e la pubblicità va scritta in inglese?????????

Non ci posso credere!

Aggiungo un'altro pensiero, ovvero fatto, e poi si chiude. Quattordici anni fa quando andai a studiare in Italia per la prima volta, la sezione per gli studi italiani nella facoltà di lettere dove ero matricolata in università era cosi piccola e poco frequentata che mentre studiavo a Siena, si temeva che stesse per chiudere.

Dieci anni dopo, quando sono tornata all'università per un raduno di amici e professori, il numero di professori che insegnavano italiano era raddoppiato, e c'era pure un lettore che veniva dall'Italia per l'anno.

E non solo all'università piccola dove studiavo io. Per gli USA, c'è un forte aumento nel numero di persone che studiano italiano. E fuori della sfera universitaria, c'è una mania per la cultura italiana e soprattutto la cucina italiana (finalmente, gli americani stanno cercando di creare piatti italiani autentici, e non solamente a New York). Appunto, la bruschetta ormai si trova dappertutto! L'americano medio ora sa che cos'è la bruschetta! Forse vi sembra roba da poco, ma vi rassicuro non lo è!

Capito che vi voglio dire?

Monday, July 09, 2007

Il Nostro Inviato è tornato!!!

Si, si lui è rientrato da Firenze.

YAY!!!

Ha riportato un sacco di riviste per me ed un paio di guide turistiche per Puglia!! Mi piacerebbe fare forca oggi con lavoro e rimanere in terrazza tutto il giorno a leggere.

Sinceramente, la guida mi fa paura: oltre al paese dove andiamo a trovare degli amici, come faccio a scegliere le altre tappe?! Sembra che tutta la Puglia sia proprio squisita!

Per quanto riguarda le riviste, ecco i titoli che mi ha comprato: Bell'Italia, Viaggi e Sapori, Firenze Magazine e Panorama (colla copertina assurda di 'Tutti a lezione di sesso," con donna quasi nuda!). I am in magazine heaven!

Buona giornata a tutti!

Saturday, July 07, 2007

Terrorismo: perché in Europa sì e negli USA no? (Beppe Severgnini)

E' una domanda che un lettore pone a Beppe Severgnini al suo forum, "Italians," il quale appare sul Corriere della Sera.

Buona domanda. Il lettore ha un modo di esprimirsi che trovo particolare (mi colpisce l'uso della parola 'colabrodo' per descrivere le frontiere degli USA!).

Here's the full text of the reader's question, and Beppe's response from Friday's Corriere:

Un paio di domande, caro Severgnini:
alla luce delle ultime notizie che vogliono gli inglesi ancora possibili prede dei fanatici bombaroli "made in Al Qaeda", ritiene che l'atteggiamento soft delle sinistre europee nei confronti di questi pazzoidi o più precisamente il "volemmose bene" di coloro che predicano l'integrazione quale il verbo assoluto, possa dare il "là" a una escalation terroristica in diversi paesi europei, Italia compresa?

Altro quesito dunque: quale reduce dell'11 Settembre (vivevo a un paio di km dal WTC) una domanda in questi ultimi tempi mi è sorta più che, credo, fondata.

Come è possibile, secondo lei, che dopo l'attentato al WTC del 1991 (o '92, la memoria non mi sta aiutando compiutamente) [difatti, fu nel 1993 - Ciambellina], e susseguente devastazione del 2001, da quest'ultima data in poi, negli Usa non è scoppiato nemmeno un petardo, considerando che pur sempre là vivono circa 14 milioni di clandestini e le frontiere di questo immenso Paese sono per la maggior parte considerate un colabrodo?

Non le chiedo di sposare le teorie balzane di chi parla di complotti o chi sostiene che tutto sia stato organizzato dagli interventisti che bla, bla, bla, ma non crede che in queste due completamente in antitesi situazioni ci sia qualcosa di inspiegabile?

Fernando Saracchi, tigerforever@alice.it

Caro Saracchi,
abbiamo a che fare con "nazislamisti": se una forza politica non lo capisce, non sta a sinistra, a destra o al centro: sta sulla luna.

Il problema è: che fare? Fare la voce grossa? Consola, ma non serve. Invocare misure impossibili (la cacciata di tutti i musulmani dall'Europa, o amenità del genere)? Fa ridere, ed è una perdita di tempo.

Occorre invece separare gli assassini da tutti gli altri musulmani che vivono in Europa: e pretendere da questi ultimi collaborazione. La neutralità, infatti, è offensiva. La complicità, criminale. Veniamo agli USA.

E' vero, da sei anni non ci sono stati più attentati, ma alcuni sono stati sventati. Questo grazie all'aumento della vigilanza e ad alcune misure efficaci. Non dimentichiamo però che la distanza degli USA dal Medio Oriente e da Pakistan/Afghanistan aiuta, nella lotta contro il terrorismo.

Dal confine messicano vengono disperati in cerca di lavoro: in Europa arriva di tutto, in tutti i modi, in tutti i momenti (e di protezione comune della frontiere, ovviamente, non si parla). In quanto alle teorie complottistiche (secondo cui 9/11 è stato architettato dagli interventisti etc...), le trovo disgustose e fuorvianti: dobbiamo unirci contro il nemico vero, non confonderci le idee a vicenda.

Ho detto e scritto alla noia, da anni, che l'intervento in Iraq è stato un errore madornale (ha fornito ai terroristi la "causa celebre" che cercavano, e ha aiutato il reclutamento). Ma da qui a sostenere che la Casa Bianca abbia qualche ruolo negli attacchi a NY e DC, ce ne passa.

Ho letto che una ministra francese, tale Boutin, non l'ha escluso. Spero sia stata fraintesa. Altrimenti Sarkozy deve trovarle in fretta un altro lavoro; magari in una biblioteca, così studia un po'.

Friday, July 06, 2007

Spotlight on Attrici Italiane (YOUNG DIVAS OF RECENT ITALIAN CINEMA)

The Italian Cultural Institute in New York has organized a film series that highlights Italian actresses. Here are the details of the series, which begins next Thursday:

YOUNG DIVAS OF RECENT ITALIAN CINEMA


June 12, 6 pm
"Respiro" (Respiro: Grazia’s Island): Valeria Golino
Directed by: Emanuele Crialese. Starring: Valeria Golino, Vincenzo Amato, Veronica D’Agostino. Italy – France, 2003, 95 min.

Grazia (Valeria Golino) is a mother of three, who spends suffocating days packing fish while her husband Pietro (Vincenzo Amato) is at sea.

Her erratic behavior leads Pietro into thinking she may need medical attention, and he prepares to send her off to a psychiatric institute in Milan. Their son Pasquale (Francesco Casisa), who understands his mother better than anybody else, wants to help her.

June 26, 6 pm
"Casomai" - Stefania Rocca
Directed by: Alessandro D’Alatri. Starring: Stefania Rocca, Fabio Volo, Gennaro Nunziante, Sara D’Amario. Italy, 2002, 114 min.

Stefania (Stefania Rocca) and Tommaso (Fabio Volo) wish to get marry. The couple is confronted not only with the beauty of their love but also with the difficulties of a marriage: loss of togetherness, temptations, and each other’s interfering .

July 17, 6 pm
"Il Caimano" (The Cayman): Margherita Buy
Directed by: Nanni Moretti. Starring: Margherita Buy, Silvio Orlando, Jasmine Trinca, Nanni Moretti. Italy - France, 2006, 108 min.

Bruno Bonomo (Silvio Orlando) was a famous producer of b-movies in 70s. After a long period of inactivity, he is now working on a screenplay, "Il Caimano,” written by young director Teresa (Jasmine Trinca).

The movie-in-the-movie is centered on the figure of Italy's former prime minister and media tycoon Silvio Berlusconi. Bonomo's private life collapses little by little. He is divorcing his wife (Margherita Buy), and the only thing that keeps him alive is the will to produce his film.

July 24, 6 pm
"La febbre" (The Fever): Valeria Solarino
Directed by: Alessandro D’Alatri. Starring: Valeria Solarino, Fabio Volo. Italy, 2005, 110 min.

Mario Bertini (Fabio Volo) is a surveyor and an architectural student. He has lots of ideas and full of enthusiasm, but unfortunately he is tied to a boring job at the municipality, which he does not like. One day he meets Linda (Valeria Solarino) a young student, who becomes the center of his life.

July 31, 6 pm
"La notte prima degli esami" (Night Before Finals ): Cristina Capotondi
Directed by: Fausto Brizzi. Starring: Cristina Capotondi, Nicolas Vaporidis. Italy, 2006, 100 min.

Set in the 80s, this film shows many among the classic problems of the passage from adolescence to adulthood. Luca (Nicolas Vaporidis) and his friends are preparing for their finals, but instead of studing, they prefer hanging out and partying.

At a party Luca meets Claudia ( Cristina Capotondi), a nice girl, for it is love at first sight. The movie is a comedy, enjoyable for its many references to the ‘80s.

Venue: Italian Cultural Institute
686 Park Avenue
New York, NY

Free admission

***************

Ho già visto "Respiro," ma mi piacerebbe vedere "Il Caimano" (forse lo sapete già). Avete già visto questi film? Fatevi sentire. Sono sempre alla ricerca di nuovi film italiani da vedere, e mi servirebbe qualche consiglio da voi.

Monday, July 02, 2007

Il Palio di Siena

Vince la contrada dell'Oca.

No, vince la contrada del Nicchio.

No, no è l'Oca!

Ho visto la gara oggi in tivu sulla Rai International. E' una della poche volte che posso onestamente dire che ero contenta di avere l'abbonamento alla Rai. I fantini hanno fatto una corsa movimentata.

Ho studiato a Siena quindi il Palio m'interessa, e posso un po' perdermi nelle tradizioni della gara. Vivevo nella contrada del Bruco, ma avevo amici che erano della Chiocciola.

Vedendolo di nuovo mi ricordava quanto è importante conoscere qualcuno con un appartamento che da sulla Piazza del Campo! Quando io ci ho assistito negli anni passati, sono sempre rimasta a piedi in piazza con un sacco di altra gente, col tempo che faceva caldo.

In questo momento, stanno festeggiando a Siena. Beati loro.

Ecco il palio che hanno disegnato quest'anno per il vincitore del Palio del 2 Luglio:

Sunday, July 01, 2007

"La Meglio Gioventù" -- che bel film!

Sto guardando il film "La Meglio Gioventù" con Luigi Lo Cascio e Alessio Boni, e mi piace molto!

Ho appena finito di guardare il primo tempo. Dura più di tre ore, ma sinceramente il tempo vola! Gradisco il modo in cui il film sviluppa le vite dei protagonisti e fa vedere come loro cambiano, quasi tutto tramite momenti importanti nella storia moderna d'Italia.

Voi che ne pensate? Un avviso: devo aspettare che mi mandino il secondo tempo quindi non voglio sapere come finisce!! (Sono abbonata al Netflix, il quale spedisce le pellicole per la posta; ce l'avete in Italia?)

A proposito del cinema, quali sono i film più interessanti che si possono vedere ora in Italia?

Buonanotte a tutti! (soprattutto al Nostro Inviato, che sta ora a Firenze....sembra il momento che Il Nostro Inviato ci debba mandare un servizio, no?!)

Friday, June 29, 2007

Troppo buffo!!!



I know, I know too hard to read! But too funny to pass up!!

"L'Ottavo Marito" = The 8th Husband

On the left, the woman describes why she never had sex with her previous 7 husbands (tipo: "il quarto lavorava in comune e diceva che non era il suo compito"; translation: the fourth husband worked for the city and he said it wasn't his job).

On the right, which I think you can read, she explains why she's sure the 8th husband will manage to screw her!

Mi scuso subito con gli avvocati! Fatevi conto che l'autrice della vignetta prende in giro anche gli ingegnieri, i venditori, ecc.

Monday, June 25, 2007

Dante Moment of the Day

I backed us up again because the text is difficult with multiple speakers. This is Lucia's plea to Beatrice to help Dante.

Enjoy your Dante moment of the day!
***

"Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.

"Disse:--'Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?

'Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.

'Al mondo non fur mai persone ratte
a far lor pro o a fuggir lor danno,
com' io, dopo cotai parole fatte,

'venni qua giù del mio beato scanno,
fidandomi del tuo parlare onesto,
ch'onora te e quei ch'udito l'hanno.'

"Poscia che m'ebbe ragionato questo,
li occhi lucenti lagrimando volse,
per che mi fece del venir più presto."


Dante's Inferno, Canto II, 100-117.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for June 10.

Thursday, June 21, 2007

Romantico


Romantico
Originally uploaded by Lucy.Van.Pelt

Dalla nostra amica Lucy....Mi piace! Colpisce un po'.

Dove l'hai scattata? Sai che sono ossessionata dalle strade di Firenze!

Saturday, June 16, 2007

...Anche per te darei qualcosa che non ho...

Going through my head this week:

"Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé
che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te
che poi entri in chiesa e preghi piano
e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.

"Per te che di mattina torni a casa tua perché
per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te
per te che metti i soldi accanto a lui che dorme
e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.

"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì.

"Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi
lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai
per te che un errore ti è costato tanto
che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.

"Anche per te vorrei morire ed io morir non so
anche per te darei qualcosa che non ho
e così, e così, e così
io resto qui
a darle i miei pensieri,
a darle quel che ieri
avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi...
al vento avrebbe detto sì."

(Lucio Battisti --- lui è un mito!!!)

Wednesday, June 13, 2007

S'andò a coso....

E' giunta l'ora di parlare della parola 'coso'! Quando vivevo a Firenze, sentivo dire spesso 'coso,' spesso nella frase nel titolo del post: 'S'andò a coso....'

Vorrei scrivere: Che cos'è 'coso'? Ma infatti so che si usa quando non si può ricordare una parola o il nome di una persona.

Però, da diverso tempo non sapevo se era una parola 'ufficiale' o meno. Controllando il mio Ragazzini/Zanichelli, trovo che senza dubbio è una parola.

Mi sembra una parola gergale! Mi pare una parola che i vecchi che si siedono in panchina in Piazza della Repubblica o i centralinisti al Nuovo Pignone dicono, e basta. Invece no.

Volete sapere come si dice 'coso' in inglese?

Whatchamacallit. O: thingamabob (avviso, il dizionario suggerisce che si scrive diversamente ma mi sembra corretto lo stesso).

Have a great day!

Monday, June 11, 2007

Italians Con Beppe Severgnini

A me piace molto leggere 'Italians Con Beppe Severgnini' che appare sul Corriere della Sera. Ora che non c'è piu Indro Montanelli, è la prima rubrica che leggo sul sito.

Oggi, trovo questa lettera, la quale ripubblico per rendere felici i miei amici Fiorentini (Ciao Angelo, Fabrizio, Cristiano, ecc!!!):

"Caro Severgnini,
abbiamo ormai capito tutti qual è sua squadra del cuore, e non sto a chiederle chi, secondo lei, è meglio equipaggiato per vincere lo scudetto 2008. E neppure quale siano le sue speranze. Mi dica invece una cosa. Se non dovesse toccare di nuovo all'Inter, cosa preferirebbe? Conosco le risposte che NON mi darà (Juventus e un'altra squadra di Milano). Ma non riesco a capire i suoi gusti extra-nerazzurri. Mi può aiutare?"
-- Vanni Barbacelli

"Certo,
e la risposta è facile: la Fiorentina, da sempre la mia squadra della pancia. Cos'è la "squadra della pancia", diversa dalla squadra del cuore? Quella che, non sai perché, ti piace. Quella che ha qualcosa di magico e inspiegabile: e speri faccia bene. In Europa, per me, è il Liverpool; in Sudamerica, il Boca; in Italia, da sempre, la Fiorentina. Da Chiarugi ad Antognoni, da Baggio a Toni, i viola non sono stati mai noiosi.

"Alcune vicende recenti hanno contribuito ad aumentare la mia simpatia. Per due volte la Fiorentina ha conquistato la Champions League sul campo, e non ci è andata (per le note vicende). Ha contribuito all'esplosione di Adriano, che poi è finito come tutti i petardi: puff! E' allenata da Cesare Prandelli, marito di una mia amica d'infanzia (Manuela) e compagno di liceo a Crema tra il 1970 e il 1975 (io classico, lui scientifico). Giocavamo uno contro l'altro, a pallacanestro e a pallavolo (a calcio, no: era già troppo forte per i tornei scolastici).

"Come ripeto a ogni taxista tutte le volte che vado a Firenze: i viola hanno trovato l'unico allenatore in grado di portarli allo scudetto, prima o poi. Se non ci riesce Cesare, non ci riesce nessuno. Se la società se lo fa scappare, è da sculacciare.

"Curiosa nota finale. Non ho particolari legami, affinità o trasporti per Firenze, forse perché Firenze non ne ha per l'universo mondo (e lo dimostra appena può). Apprezzo il "genio fiorentino", da Machiavelli a Montanelli; ma mi sembra che, da anni, la città creda a un'aristocratica autosufficienza che non c'è più. Detto questo, ripeto: la Fiorentina mi piace. Che volete farci? Il calcio è un gioco illogico per bambini infiniti."

-30-

Il mio parere? Sinceramente non tifo sul serio per la Fiorentina, forse perché Vittorio Cecchi Gori mi è sempre rimasto molto ma molto antipatico, e non riesco ad andare avanti. Scusatemi! Però, c'è da dire che i miei amici a Firenze sono felici quando vince la Fiorentina, quindi mi auguro sempre che la squadra sia vincente.

Italian Cinema in New York

Italophiles have lots of events to choose from right now in New York. Here's a sampling:

The New Italian Cinema series at the Walter Reade Theater at Lincoln Center is winding down but there are still a few shows left. For example:

Tuesday, June 12, 4:30
"Secret Journey"/"Viaggio Segreto"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberto Andò, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 103

Here's Lincoln Center's description of the movie:

"Alessio Boni — currently one of Italy’s busiest actors and star of Caravaggio — is Leo, a 40ish psychoanalyst who lives with his younger sister, Ale (Claudia Gerini). When Harold (the director Emir Kusturica), a famous and hugely successful artist, announces his intention to marry Ale — and as a wedding present, to buy back the family’s ancestral home –– Leo becomes desperate to prevent the transaction, returning to his native Sicily and confronting a past he had cut out of his life.

"As in director Robert Andò’s earlier films, there is a provocative layering of parallel stories in this film, freely adapted from the novel Reconstruction by Josephine Hart, as a steady build-up of action moves towards a dangerous conclusion."

Wednesday, June 13, 6:30PM
"Primo Levi’s Journey"/"La Strada di Levi"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Davide Ferrario, Country: Italy, Release: 2006, Runtime: 92

From Lincoln Center's Web site:

"Noted feature filmmaker Davide Ferrario has made this remarkable documentary, which retraces [Italian author] Primo Levi's protracted journey from Auschwitz in January 1945, being shunted from one European country to another until finally he was able to return home to Turin in October that year.

"Ferrario's revisiting of the places that Levi stayed gives us a revealing, insightful and extremely powerful picture of how Eastern European countries have been transformed in the post-Communist era....

"As such, Primo Levi's Journey is not just a historical portrait of a famous writer, but an incisive snapshot of modern Europe, beautifully constructed and thoughtfully filmed." — Adrian Wootton, London International Film Festival

Thursday, June 14, 4PM
"Dark Sea"/"Mare nero"
Series: Open Roads: New Italian Cinema
Director: Roberta Torre, Release: 2006, Runtime: 83

"Robert Torre, whose earlier films (South Side Story, Angela) focused on Sicily, moves to Rome for this “red-light” thriller. Homicide detective Luca (Luigi Lo Cascio) is assigned to investigate a young woman’s murder.

"To the world, the woman, Valentina, was a hard-working student. Yet she had a hidden life that involved sex clubs and prostitution. Luca becomes obsessed with the victim and the demi monde she frequented. Under the guise of searching for the girl’s killer, Luca begins to lure his girlfriend, Veronica (Anna Mouglalis), into the world he’s only beginning to experience."

Godi!

Sunday, June 10, 2007

Dante: Beatrice, Continued

I backed up a bit and reprinted some lines we have already read because this passage is tricky.

Beatrice explains to Virgil why she's not afraid to descend into the Underworld to help them, and also relays the plea of St. Lucy that she intervene on Dante's behalf ("Can you not hear the pity of his cry?" she asks; that's my quicky translation; Ciaran Carson translates line 106 as "Can you not hear the wailings of his woe?").

*

"O donna di virtù sola per cui
l'umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,

tanto m'aggrada il tuo comandamento,
che l'ubidir, se già fosse, m'è tardi;
più non t'è uo' ch'aprirmi il tuo talento.

Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l'ampio loco ove tornar tu ardi".

"Da che tu vuo' saver cotanto a dentro,
dirotti brievemente", mi rispuose,
"perch' i' non temo di venir qua entro.

Temer si dee di sole quelle cose
c'hanno potenza di fare altrui male;
de l'altre no, ché non son paurose.

I' son fatta da Dio, sua mercé, tale,
che la vostra miseria non mi tange,
né fiamma d'esto 'ncendio non m'assale.

Donna è gentil nel ciel che si compiange
di questo 'mpedimento ov' io ti mando,
sì che duro giudicio là sù frange.

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse:--Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando--.

Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov' i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.

Disse: '--Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?"

Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?--.'

Dante's Inferno
Canto II, 76-108
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for May 30. And enjoy your Dante moment of the day!

Thursday, June 07, 2007

Osteria Caffe Italiano a Firenze

Osteria Caffe Italiano a Firenze: to me, it's a perfect combination of Italian food and American comfort.

Why? Because the menu and the wine list are perfectly Tuscan and Florentine. But the place is open all day, from 12 noon on. That means in the afternoon, when you've been out and about in Florence, visiting friends, shopping, walking, what-have-you, you can stop at Osteria Caffe Italiano and have something more than a brioche. You can have a proper little snack to tide you over until to dinner, and to fuel another round of walking.

Ricordo bene quando l'hanno aperto; la prima volta che ho cenato lì, ho preso spaghetti al ragù di peperoni e poi lo stinco di vitello come secondo, e ho mangiato alla grande. Una dei proprietari si è fermata a parlare con noi e ho chiesto come andava la nuova impresa, e sembrava che le fosse piaciuto veramente che m'importava, e che si formasse un vero e proprio rapporto.

Since then, I have returned for snacks and glasses of wine, and I've always enjoyed myself. There is a gentleman who works there who is extremely knowledgeable about wine. He used to work at Enoteca Gambi Romano in Borgo Santi Apostoli 21/23R.

Osteria Caffe Italiano si trova a Via Isola delle Stinche 11/R, all'incrocio di Via della Vigna Vecchia.

Stefano Ramunno: artista

Conoscete Stefano Ramunno? E' un artista che si dedica a creare immagini di Firenze insoliti. Ciao Stefano!

Qui vi faccio vedere una sua opera che ho fatto incorniciare per appendere in casa (scusatemi che come fotografo, non sono granchè). 

E' una bella immagine del Duomo con un aspetto che forse non si trova dappertutto.

Lui crea anche immagini di Pinocchio, ed altri oggetti e temi. Mi ha mandato un bel biglietto di auguri per natale qualche anno fa che faceva vedere un angelo sopra una veduta di Firenze di notte.

Io come ragazza americana che si appassiona di Firenze, quando entro il suo negozio trovo un sacco di cose da comprare che posso o conservare come ricordini o regalare ad amici.

Il suo studio in Firenze si trova in Via Romana, 18-20r (io l'ho trovato quando stava in Borgo San Frediano, poi ha fatto un trasloco.)

Andate a farci una visita.

Wednesday, June 06, 2007

L'antico e il moderno


L'antico e il moderno
Originally uploaded by Lucy.Van.Pelt
Bella metafora per la vita a Firenze oggi giorno, mi pare (e forse dappertutto). Voi che ne pensate?

Grazie Lucy!

Tuesday, June 05, 2007

Giornalista Corrado Augias a New York

Italian journalist and author, Corrado Augias, will be a guest speaker at the Italian Cultural Institute of New York tonight (Tuesday) to present his new book, "The Secrets of Rome: Love and Death in the Eternal City," and speak about Roman culture and civilization.

According to the Institute's press materials, in Augias's new book, "a dizzying array of characters emerges — famous names from history as well as little-known figures from everyday life — as Augias reveals the mysteries and treacherous silences that have shaped the city."

This book discusses "the mythical origins of Romulus to the cramped medieval streets, from Caesar’s bold triumphs to Caravaggio’s dark genius, from the blood-strewn achievements of the Renaissance to EUR’s cool rationalism."

‘If human history is nothing but violence and confusion,’ as Augias himself affirms, ‘well then Rome is the mirror of history, a mirror whose reflection captures every detail with painstaking precision.’

Augias writes for La Repubblica, where he has served as Paris and New York correspondent. He is the author of detective novels, spy stories, and essays, such as the biography of Amedeo Modigliani (Il Viaggiatore Alato).

Date: Tuesday, June 05, 2007
Hours: 6:00 pm
Venue: Italian Cultural Institute (686 Park Avenue)
Organized by: Italian Cultural Institute in collaboration with Rizzoli USA
Free and open to the public - Reservations recommended

Saturday, June 02, 2007

Ossessioni -- stradario di Firenze

Vabbe', ammettiamolo: Sono ossessionata dalle strade di Firenze (ed altre città, però di meno) e i loro nomi. Mi piace tanto leggere i vecchi nomi delle strade (cosa in USA si trova raramente, semmai; se Main Street prima si chiamava Park Avenue, è difficile che tu lo sappia!). Camminando per Firenze, mi diverto a trovare strade che mi sono nuove.

Quindi questo libro fu un regalo ottimo. Sfogliandolo, trovi la storia di tutte le strade, i viuzzi, le piazze e i vicoli di Firenze. E non solo: ti indicano anche le targe che ricordano poeti e eventi storici.

Ad esempio, leggendo il libro, scopri che Piazza dei Ciompi (che fa parte di uno dei miei rioni preferiti a Firenze) prende il suo nome da una specie di 'sciopero' nel 1378 dai lavoratori dell'Arte della lana (i cosidetti Ciompi) che hanno protestato i loro stipendi e una mancanza di diritti civili.

Credo che il libro si possa comprare presso Libreria Edison in piazza della Repubblica.

Friday, June 01, 2007

GARGA

Trattoria Garga: ci siete mai stati?

Lo conoscete: si trova in via del Moro a Firenze, due passi da ponte alla Carraia.

Caro.

Oh yeah, that. Almost forgot!

E' carissimo!!!!

Io non ho mai mangiato lì; l'ultima volta che c'ero a Firenze, ho provato di mangiare lì però non c'era posto e quindi il proprietario ci ha mandato alla Trattoria Marione, lì vicino, che era anche buono, ed era anche caro, però non tanto quanto Garga.

Sentiamo tutte le 'buone forchette' a Firenze: avete mangiato a Trattoria Garga? Vale la pena andare?

Thursday, May 31, 2007

Bonarda



Ma perché inserire una foto di una bottiglia di vino dall'Argentina visto che Ciambellina si dedica all'Italia?

Buona domanda. La risposta? Bonarda.

Se ho capito bene, il Bonarda è un vitigno Italiano che fece un trasloco in Argentina nel '900. Questo vino che vi faccio vedere, prodotto da Susana Balbo in Argentina, è metà Bonarda, metà Syrah, ed è 100% buono.

Con che cosa si abbina? Beh, non so cosa dire: stasera siamo tornati dalla palestra tardi ed eravamo stanchi e quindi abbiamo mangiato panini! Ma con un buon vino.

Italiano quarta lingua tra i blog!

According to an article in the Corriere della Sera today, Italian is the fourth most common language for blogs. THAT'S GREAT NEWS! Also, folks, nota bene: I am one of 72 million people who write a blog!

Here's the story:

ITALIANO QUARTA LINGUA TRA I BLOG
L'idioma più usato è, a sorpresa, il giapponese, che strappa la prima posizione all'inglese. Terzo il cinese. Tra i primi 10 anche il Farsi

--- Gli Americani di Technorati, il motore di ricerca opensource che permette di muoversi e cercare tra i blog di tutto il pianeta, pubblicano il "Rapporto aprile 2007 sullo stato della blogosfera." Ebbene quella che viene oramai definita blogosfera, neologismo diffuso nel 2001 tra i blog di guerra, aumenta vertiginosamente il suo volume: sono 72 milioni i bloggers nel mondo.

I blog (o diari in rete) sono fortemente interconnessi: i bloggers leggono i diari altrui, li linkano (creano dei collegamenti), e li citano nei propri post (messaggi pubblicati). Per questa ragione i blog fra loro interconnessi hanno sviluppato una propria cultura, tanto che oggi abbiamo a disposizione anche un motore di ricerca a loro dedicato e statistiche specifiche. La notizia davvero particolare è che l'italiano si trova al quarto posto nella statistica sui linguaggi più utilizzati tra gli autori.

CLASSIFICA - In cima alla classifica troviamo il Giapponese che strappa all'inglese il predominio che ci saremmo aspettati, a seguire con grinta il Cinese che, nonostante le rigide regole sociali e politiche applicate in campo tecnologico, arriva al il terzo posto.

Ed ecco comparire l'italiano che nonostante abbia una diffusione globale meno ampia dello spagnolo, lo supera, aggiudicandosi il quarto posto. Praticamente scompaiono tedesco e francese in favore di un altro risultato interessante, la presenza tra i primi 10 della lingua Farsi (più comunemente il persiano), l’idioma parlato in Iran.

Hanay Raya
31 maggio 2007

Wednesday, May 30, 2007

Dante: Beatrice finishes her plea

Beatrice continues to explain to Virgil how he will help Dante as he navigates the Underworld.

************************************
"Or movi, e con la tua parola ornata
e con ciò c'ha mestieri al suo campare,
l'aiuta sì ch'i' ne sia consolata.

I' son Beatrice che ti faccio andare;
vegno del loco ove tornar disio;
amor mi mosse, che mi fa parlare.

Quando sarò dinanzi al segnor mio,
di te mi loderò sovente a lui".
Tacette allora, e poi comincia' io:

``O donna di virtù sola per cui
l'umana spezie eccede ogne contento
di quel ciel c'ha minor li cerchi sui,

tanto m'aggrada il tuo comandamento,
che l'ubidir, se già fosse, m'è tardi;
più non t'è uo' ch'aprirmi il tuo talento.

Ma dimmi la cagion che non ti guardi
de lo scender qua giuso in questo centro
de l'ampio loco ove tornar tu ardi."

Dante's Inferno
Canto II, 67-84
La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for May 12. And enjoy your Dante moment of the day!

Friday, May 25, 2007

Fiore sconosciuto


Fiore sconosciuto
Originally uploaded by Lucy.Van.Pelt
Una foto scattata da 'Lucy Van Pelt' di Firenze. E' bella! Ma dove l'hai scattata?

Vedi altre sue foto qui:
http://www.flickr.com/photos/lucy_van_pelt/

Giovanni Falcone, R.I.P.

Yesterday, Italy marked the 15th anniversary of the assassination of the judge Giovanni Falcone, who waged war against the Mafia in the 1990s and was rewarded with a car bomb. The bomb, which exploded near Palermo, took the lives of Falcone, his wife and his three bodyguards. A 1993 movie called "La Scorta," tells a somewhat fictionalized account of some of these events.

Italy has come a long way since Falcone's murder, as you will read in the article from Il Corriere della Sera below. It's evident in the series of events that took place to mark the anniversary, as well as the continued incarceration of people like Totò Riina (mentioned below), who was a major mafioso.

The article also mentions a bomb that exploded near the Uffizi in Florence in 1993. I was studying in nearby Siena at the time, though I was in Sicily, ironically, when the bomb went off.

I wish I could speak eloquently about what I felt at the time, but what I recall is confusion. Possibly in part because I did not live in Florence then. But I remember seeing the news on the television at the pensione where I was staying, and simply not fully comprehending that I was living in a country where organized crime fought the government by bombing a major museum.

*

NAPOLITANO: "L'ITALIA SEPPE REAGIRE ALLA MAFIA"
Il capo dello Stato nel 15esimo anniversario della strage di Capaci: "Fu il momento più alto dell'attacco della mafia allo Stato"

La "nave della legalità" che ha portato migliaia di studenti italiani a Palermo per la commemorazione di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio di 15 anni fa (Ansa)

MILANO - La strage che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e a tre uomini della loro scorta oggi è una stele commemorativa sull'autostrada, che incrocia per pochi istanti gli occhi degli automobilisti che sfrecciano veloci nel tratto della Palermo-Mazzara che collega il capoluogo siciliano con l'aeroporto di Punta Raisi.

Ma il giorno in cui Giovanni Brusca premette il pulsante che fece esplodere il tritolo con cui era stato imbottito un canale sotto al manto stradale ha segnato forse la svolta nella storia della lotta alla mafia. Era il 23 di maggio 1992, 15 anni fa. Pochi mesi più tardi, il 19 luglio, la stessa sorte di Falcone sarebbe toccata all'altro magistrato in prima linea nella lotta a Cosa Nostra, Paolo Borsellino, ucciso sempre con il tritolo, davanti all'abitazione della madre, in via D'Amelio.

L'ANNIVERSARIO - A quindici anni di distanza i protagonisti di quelle stragi sono finiti praticamente tutti in carcere: Brusca, l'uomo che azionò il telecomando facendo saltare in aria l'auto del magistrato; Totò Riina, il gran capo di Cosa Nostra, arrestato dalla squadra del Capitano Ultimo; e Bernardo Provenzano, catturato lo scorso anno dopo una latitanza quarantennale.

La lotta alla mafia non è certo finita, ma quella stagione è forse alle spalle. E come ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli attentati avvenuti nella stagione 1992-1993 (tra gli altri episodi va ricordata l'splosioni alla torre dei Georgofili a Firenze) fu quello «il momento più alto dell'attacco allo Stato» da parte delle cosche.

"L'ITALIA REAGI'" - "La violenza efferata con cui si colpì uno dei più combattivi e moderni magistrati impegnati nella lotta alla criminalitá organizzata - ha scritto il capo dello Stato in una lettera a Maria Falcone, sorella del giudice -, replicandosi poi nel criminale attentato a Paolo Borsellino, innescò nel Paese una reazione ferma e diffusa, avviando con il concorso della magistratura e delle Forze dell'Ordine, una feconda stagione di contrasto alle vecchie e nuove forme di penetrazione e di presenza della mafia.

"Questa battaglia -aggiunge il Capo dello Stato- va ripresa e sviluppata, con l'impegno di tutte le forze politiche e sociali e con la partecipazione convinta dei cittadini."

LA NAVE DELLA LEGALITA' - In occasione dell'anniversario sono state organizzate diverse iniziative commemorative. A Palermo è attraccata anche la «nave della legalità con migliaia di giovani studenti provenienti da tutta Italia sbarcati in Sicilia per testimoniare il loro no alla mafia.

Assieme ai ragazzi, partiti martedì sera da Civitavecchia, ha viaggiato simbolicamente anche il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, già procuratore capo a Palermo. Tutti insieme si sono poi spostati a piedi fino all'aula bunker del carcere dell'Ucciardone per la cerimonia e i discorsi commemorativi (presenti tra gli altri il presidente del Senato, Franco Marini, e il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni).

Studenti manifestano nel luogo dove venne catturato Bernardo Provenzano (Ansa)
LENZUOLA A CORLEONE - Altre centinaia di studenti e docenti, accompagnati dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo e da Manfredi Borsellino, si sono invece recati a Corleone sui luoghi dell'arresto di Bernardo Provenzano.

Sulla strada che porta al rifugio del boss, ribattizzata "via 11 Aprile 2006, cattura di Bernardo Provenzano - mafioso," sono state stese le "lenzuola della legalità" realizzate dalle scuole.

Nel pomeriggio un corteo è poi partito dall'aula bunker dell'Ucciardone e si è snodato per le vie di Palermo fino all'"Albero Falcone," in via Notarbartolo, dove abitava il magistrato e dove alle 17.58, nell'ora esatta in cui saltò in aria l'autostrada a Capaci, è stato osservato un minuto di silenzio.
23 maggio 2007

Wednesday, May 23, 2007

LUCIO!!!!

I thought I had lost one of my Lucio Battisti CDs but I found it over the weekend in another CD case and I am soooooo happy! The album has my favorite song on it: LA CANZONE DEL SOLE (the greatest Italian song ever).

In honor of having found my beloved CD, here are the words to another fantastic Battisti song, "Il Tempo Di Morire":

Motocicletta
10 HP
tutta cromata
è tua se dici sì
mi costa una vita
per niente la darei
ma ho il cuore malato
e so che guarirei

Non dire no
non dire no
non dire no
non dire no
lo so che ami un altro
ma che ci posso fare
io sono un disperato
perchè ti voglio amare
perchè ti voglio amare
perchè ti voglio amare
perchè ti voglio amare
stanotte, adesso, sììììììì
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia così
domani puoi dimenticare, domani
ma adesso dimmi di sì

Non dire no
non dire no
non dire no
prendi tutto quello che ho
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia così
domani puoi dimenticare, domani
ma adesso, adesso dimmi di si
adesso dimmi di si
adesso dimmi di si
adesso dimmi di si, si, si, si
non dire no
non dire no
non dire no
non dire no
lo so che ami un altro
che ci posso fare
io sono un disperato
perché ti voglio amare
perché ti voglio amare
perché ti voglio amare
perché ti voglio amare
stanotte, adesso, sììììììì
mi basta il tempo di morire
fra le tue braccia così
domani puoi dimenticare, domani
ma adesso, adesso dimmi di si
adesso dimmi di sì
adesso dimmi di sì
adesso dimmi di sì
adesso dimmi di sì
che ci posso fare,
io sono un disperato
perché ti voglio amare
io sono un disperato
perché ti voglio amare
io sono un disperato
io sono un disperato
perché ti voglio amare

*

I love everything about this song! I love the way his voice sounds. I love the way he actually sounds 'disperato.' I love the simplicity of the lyrics: ti voglio amare. If you have never heard the song, find a way to listen to it...NOW!

Friday, May 18, 2007

L'Avventura

Ok, so I have finally watched Michelangelo Antonioni's 1960 film "L'Avventura" from start to finish (I had seen snippets here and there over the years).

In fact, I actually watched the movie twice because I wanted to hear the commentary of a film expert and that requires you to rewatch the film. Not that I minded. He pointed out all sorts of things I had clearly missed the first time!

I loved Monica Vitti (especially in the scene when she sings along with the pop song), and I loved the scenery of Sicily and I loved the clothing the women wore.

But what vile people! The lead character, Claudia, which is played by Vitti, falls in love with her best friend's boyfriend -- after the best friend disappears on a rocky island in the Aeolian Sea! Ahh friendship. And she falls in love with someone who is so shallow! As the narrator says, Sandro just needs to be with a woman all the time. He can't stand on his own, even for one minute. So as the Bee Gees would say, how deep is your love? With Sandro, it ain't too deep.

The narrator described the film almost as though it were a series of paintings or photos. He describes shots as "compositions." I am sure that's old hat for film aficionados, but it was a new one on me!

I can recommend it because it's part of the Italian canon of film. Afterall, it won the Jury Prize at the 1960 Cannes Film Festival, for changing the language of film.

But it gives you that uncomfortable feeling that people are incredibly selfish.

Wednesday, May 16, 2007

Fare la scarpetta

Now here is a cool expression.

"Fare la scarpetta" means to clean your plate during a meal. Usually, Italians do so with a piece of bread, making sure to sop up all the olive oil and other juices of a given meal.

Literally, of course, it means "do the little shoe." Why? I don't know.

C'è qualcuno che ci può spiegare l'origine della frase 'fare la scarpetta'? Ne sarei grata.

(The phrase comes to us, once again, from "The Streetwise Italian Dictionary/Thesaurus.")

Saturday, May 12, 2007

Beatrice, beata e bella

Virgil ("O anima cortese mantoana") begins to describe his meeting with Beatrice in which she implores him to help Dante.

«S'i' ho ben la parola tua intesa»,
rispuose del magnanimo quell' ombra,
«l'anima tua è da viltade offesa;

la qual molte fïate l'omo ingombra
sì che d'onrata impresa lo rivolve,
come falso veder bestia quand' ombra.

Da questa tema acciò che tu ti solve,
dirotti perch' io venni e quel ch'io 'ntesi
nel primo punto che di te mi dolve.

Io era tra color che son sospesi,
e donna mi chiamò beata e bella,
tal che di comandare io la richiesi.

Lucevan li occhi suoi più che la stella;
e cominciommi a dir soave e piana,
con angelica voce, in sua favella:

"O anima cortese mantoana,
di cui la fama ancor nel mondo dura,
e durerà quanto 'l mondo lontana,

l'amico mio, e non de la ventura,
ne la diserta piaggia è impedito
sì nel cammin, che vòlt' è per paura;

e temo che non sia già sì smarrito,
ch'io mi sia tardi al soccorso levata,
per quel ch'i' ho di lui nel cielo udito."

Dante's Inferno, Canto II, 43-66.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for May 1. And enjoy your Dante moment of the day!

Friday, May 04, 2007

Alfa Romeo Spider!



Stamani mattina il Nostro Inviato mi ha permesso di portare la sua Alfa Romeo Spider dal meccanico. O ragazzi, era bello! Tirava un vento, e il sole brillava, e non faceva troppo caldo!

Wednesday, May 02, 2007

Dialects rule!

A reader of Il Corriere della Sera writes into Beppe Severigni, a noted expert on Italian culture and longtime observer of American culture, to protest the article that noted the widespread use of dialects in Italy ("L'italiano? No grazie, io parlo dialetto," see previous post). Let's listen in:

Caro Beppe,
Prendo spunto dall'articolo apparso sul Corriere.it un paio di giorni fa riguardante le abitudini linguistiche degli italiani, e vorrei solo proporre una riflessione su come stiamo perdendo per strada un pezzo importante del nostro patrimonio linguistico.

Complice un'ignoranza diffusa in tema di linguistica, ci ostiniamo a chiamare "dialetti" (un termine che, piaccia o meno, porta con sé una connotazione dispregiativa) quelle che i linguisti chiamano semplicemente lingue. Credo che non possiamo certo gioire del fatto che un buon numero di "dialetti" italiani (per esempio il piemontese, il ligure e l'emiliano, ma non solo) siano da tempo del "Red Book of Endangered LANGUAGES" redatto dall'Unesco. Mi auguro che la fonte sia sufficientemente autorevole.

Continuiamo più o meno consciamente ad alimentare lo stereotipo secondo cui il "dialetto" sia cosa da vecchi o da ignoranti dato che, cito dall'articolo, "La scelta del linguaggio è OVVIAMENTE influenzata dal livello di istruzione". Giusto per precisare, ho 27 anni, sono laureato, parlo fluentemente 4 lingue e vado fiero del mio veneto, che, quando torno nella mia terra, mi fa sentire molto più a casa, che non semplicemente parlare un italiano che spesso ho occasione di parlare anche vivendo all'estero.

Se e quando avrò dei figli sarò felice di trasmetterlo anche a loro, diversamente dalla maggior parte delle coppie di oggi che, a quanto pare, considera le sue radici un aspetto di poco conto. Nel 2001 il ministro francese della pubblica istruzione ha ammesso pubblicamente che la politica linguistica nazionale (del tutto simile a quella italiana) ha avuto grosse responsabilità nel regresso delle lingue regionali (occitano, provenzale, etc), che, anche in Francia, sono chiamate "patois", un termine non esattamente positivo. In Italia ci arriveremo mai? Forse quando sarà troppo tardi.
Saluti dalle isole Cayman.
Lorenzo Crosato, lorenzotv@infinito.it

Beppe responds:
Sono d'accordo. In un recente incontro al Circolo della Stampa di Milano anche Dacia Maraini ha proposte di non chiamarli "dialetti", ma "lingue regionali" - quali sono. Un modo per tenerli vivi è usare citazioni in dialetto, invece che nel solito inglese. Personalmente, lo faccio spesso (col cremasco, estremamente efficace!).

*********************
I think the reader raises a good point. There is a richness to the local languages spoken in coffee bars and per la strada in Italy. Can you imagine calling watermelon anything other than cocomero in Florence? Isn't it interesting that in the countryside in some parts of Italy older people still say, "Sono ito," a mix of Latin and Italian? Or how about Italians in northwest Italy who say, "Ma che vous fate?" remembering their French roots?

Sennò, perché io, una straniera, avrei adottato un'accento fiorentino? Ero fiero di imparare a parlare l'italiano senza pronunciare la 'c' in certe parole perché era un modo di avvicinarmi ai miei cari amici fiorentini e toscani.

Viva il fiorentino! (La fiorentina? E' un altro discorso!)

Quello, però, è solamente il mio parere. Cari lettori, che ne pensate? Amici italiani: vi piace parlare il dialetto con la mamma? Fatevi sentire! (in dialetto, chiaro!)

"L'italiano? No grazie, io parlo dialetto"

A friend sent me this article from Il Corriere della Sera:

"L'italiano? No grazie, io parlo dialetto"
Nel 54,5% delle nostre famiglie lo si pratica ogni giorno
ROMA - Italia 2007, una Babele di dialetti. Se è vero che l'uso della lingua italiana cresce progressivamente, è anche vero che più della metà dei residenti nelle venti regioni italiane fra le mura domestiche preferisce le espressioni locali, la lingua dei padri e dei nonni. È quanto emerge da una indagine Istat su «Cittadini e tempo libero» che ha considerato un campione di 24 mila famiglie per un totale di circa 54 mila persone.

IDENTIKIT DEL «DIALETTOFONO»- Le persone che parlano prevalentemente italiano in famiglia rappresentano nel 2006 meno della metà, il 45,5% della popolazione di sei anni e più (25.051.000). La quota aumenta nelle relazioni con gli amici (48,9%) e in maniera più consistente nei rapporti con gli estranei (72,8%).

L'uso del dialetto cresce all'aumentare dell'età (oltre il 32% degli ultrasessantacinquenni lo parla in famiglia) mentre è influenzato dal genere: le donne sono più propense ad esprimersi prevalentemente in italiano sia in famiglia che soprattutto con gli amici (51,6% contro il 46% degli uomini), con un divario che è maggiore tra i giovani e finisce per annullarsi tra gli anziani.

La scelta del linguaggio è ovviamente influenzata dal livello di istruzione. L'uso prevalente del dialetto in famiglia e con gli amici riguarda soprattutto coloro che hanno un titolo di studio basso, anche a parità di età. Quanto alla ripartizione geografica l'uso prevalente o esclusivo dell'italiano è più diffuso al Centro e nel Nord-ovest.

AL SUD PREVALGONO GLI IDIOMI LOCALI - Le regioni in cui è maggiore la quota di persone che parlano prevalentemente italiano sono la Toscana (83,9%), la Liguria (68,5%) e il Lazio (60,7%), mentre quelle dove è minore sono la Calabria (20,4%), il Veneto (23,6%) e la Campania (25,5%). Nel Meridione (ad eccezione della Sardegna) più del 70% degli individui utilizza il dialetto in famiglia, anche se non in modo esclusivo.

RIMANDATI SULLE LINGUE STRANIERE - Ancora una volta arrivano dolenti note sulla conoscenza delle lingue straniere da parte degli italiani. I turisti ci invadono, ma sembriamo ancora restii ad apprendere altre lingue che non siano la nostra. Il 56,9% della popolazione maggiore di sei anni dichiara di conoscere una lingua straniera, ma a diversi livelli.

Prima l'inglese, poi il francese, molto meno il tedesco e lo spagnolo. L'inglese va per la maggiore tra le giovani generazioni, fra le persone mature è più diffusa la conoscenza del francese. Le lingue straniere si conoscono di più nel Nord-ovest (62,9%) e nel Nord-est (62,4%), mentre nel Sud e nelle Isole i valori sono nettamente inferiori (rispettivamente 48,5% e 51,4%). La conoscenza delle lingue è rimasta sostanzialmente stabile rispetto al 2000.

Tuesday, May 01, 2007

Dante: Canto II continues: Still hard!

Andovvi poi lo Vas d'elezïone,
per recarne conforto a quella fede
ch'è principio a la via di salvazione.

Ma io, perché venirvi? o chi 'l concede?
Io non Enëa, io non Paulo sono;
me degno a ciò né io né altri 'l crede.

Per che, se del venire io m'abbandono,
temo che la venuta non sia folle.
Se' savio; intendi me' ch'i' non ragiono."

E qual è quei che disvuol ciò che volle
e per novi pensier cangia proposta,
sì che dal cominciar tutto si tolle,

tal mi fec' ïo 'n quella oscura costa,
perché, pensando, consumai la 'mpresa
che fu nel cominciar cotanto tosta.

"S'i' ho ben la parola tua intesa,"
rispuose del magnanimo quell' ombra,
"l'anima tua è da viltade offesa."

Dante's Inferno, Canto II, 28-45.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for April 21. And enjoy your Dante moment of the day!

Vino: Monica di Sardegna

Ecco una delle belle bottiglie di vino che abbiamo bevuto durante la fine settimana scorsa quando alcuni amici sono venuti a trovarci. Da noi, questo vino, l'Arenada Monica di Sardegna, annata 2005, è particolare perché vini dalla Sardegna non si trovano facilmente, e perché la monica è una specie d'uva che è appunto poco comune.

Ci è piacuto molto! (S'erano anche bevute una bottiglia di Malbec dall'Argentina, ed una bottiglia di Bordeaux però chi se ne frega? Ciambellina si dedica esclusivamente all'Italia e tutto quello che quel bel paese ci da!!!)

Cari lettori, avete bevuto un bel vino recentemente oppure avete qualche consiglio sui vini? Fatevi sentire!

Godi!

Thursday, April 26, 2007

"Adottiamo le parole in via d'estinzione"

Cosí dice il primo ministro spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero. Il giornale La Repubblica oggi ha pubblicato un brano che tratta delle parole e frasi che scompaiono sia dal lessico italiano che spagnolo. Ecco il servizio:

Migliaia di termini scompaiono ogni giorno, scalzati da inglesismi, blog e sms
Tra il '92 e il 2001, cancellati 6,000 termini dal dizionario della Real Academia Española
di ALESSANDRO OPPES

MADRID - Scompaiono a migliaia, una dopo l'altra, scalzate nell'uso quotidiano da inglesismi o americanismi, da termini del linguaggio informatico e tecnologico, dalla cultura del "blog" e del "sms", del "chat" e del "messenger", che semplifica il linguaggio. E forse l'uccide. Parole perdute, dimenticate, in via di estinzione, persino cancellate dai dizionari, perché quasi nessuno - ormai - le utilizza. È possibile, e vale la pena, fare qualcosa?

In Spagna l'operazione salvataggio è partita per iniziativa della Escuela de escritores e di un'istituzione che si occupa della salvaguardia della cultura catalana, la Escola d'Escriptura del Ateneo de Barcelona.

Lo strumento per eccellenza della comunicazione, internet, impiegato per riscattare dall'oblìo i termini del castigliano caduti in disuso. Che sono parecchi, probabilmente molti più di quanto si possa immaginare: in appena dieci anni, tra il 1992 e il 2001, ne sono stati cancellati seimila dal dizionario della Real Academia Española.

La proposta per celebrare la giornata del libro, lunedì scorso, è quella di "adottare una parola", e di spiegare il motivo per cui si intende salvarla. In venti giorni, sono state già migliaia le adesioni arrivate via web non solo dalla Spagna ma anche da tutti i paesi dell'America Latina e dal resto del mondo.

Con parecchi "padrini" d'eccezione, sia tra gli scrittori, gli intellettuali, i giornalisti, sia tra i politici che hanno accettato volentieri di aderire a questo utile "gioco" culturale e impegnarsi a usare le parole "in pericolo".

Il primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, ad esempio, ha scelto un termine caduto in disuso ma che in passato era impiegato soprattutto nella sua terra natale, León, oltreché a Salamanca e a Cuba: andancio, che significa malattia epidemica lieve. Il leader del Partito popolare Mariano Rajoy, invece, vuole salvare il termine avatares, ovvero vicissitudini, obsoleto ma già più volte utilizzato dal numero uno dell'opposizione negli animati confronti parlamentari con il premier.

L'appello della scuola degli scrittori è appassionato e quasi commovente: "Vogliamo che ci aiuti a salvare il maggior numero possibile di quelle parole minacciate dalla povertà lessicale, spazzate dal linguaggio politicamente corretto, sostituite dalla tecnocrazia linguistica, perseguitate da stranierismi furtivi che ci costringono a fare outsourcing di risorse anziché impiegare manodopera esterna...".

Sabato prossimo, chiusi i termini di adesione alla campagna via Internet, verrà creata una "riserva di parole virtuali", che servirà come un richiamo alla riflessione sulla lingua spagnola.

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Allora, cari lettori, che ne pensate? Vale la pena impegnarsi a salvare queste parole e frasi che stiamo per perdere?

Tuesday, April 24, 2007

Il tè con miele

Do you want the honey of the gods? Then you want Italian chestnut honey.

Here are two brands that I recommend (while I was finishing one jar, luck was on my side and I found another jar, without having to send Il Nostro Inviato back to Florence).

The one on the left is produced by Apicoltura Gualdani, near Arezzo, and was purchased in Italy. 

The one on the right is produced by Il Forteto Coop. of Vicchio, which is near Florence, and was purchased at the Wine Library in Springfield, N.J.

Godi!

Saturday, April 21, 2007

Dante continues: This one's a tough read!

Tu dici che di Silvïo il parente,
corruttibile ancora, ad immortale
secolo andò, e fu sensibilmente.

Però, se l'avversario d'ogne male
cortese i fu, pensando l'alto effetto
ch'uscir dovea di lui, e 'l chi e 'l quale

non pare indegno ad omo d'intelletto;
ch'e' fu de l'alma Roma e di suo impero
ne l'empireo ciel per padre eletto:

la quale e 'l quale, a voler dir lo vero,
fu stabilita per lo loco santo
u' siede il successor del maggior Piero.

Per quest' andata onde li dai tu vanto,
intese cose che furon cagione
di sua vittoria e del papale ammanto.

Dante's Inferno, Canto II, 13-27.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for March 28. And enjoy your Dante moment of the day!

Saturday, April 14, 2007

Dove Mangiare a Firenze

Quando ho cominciato a scrivere il blog qualche mese fa, volevo mettervi tutto quello che sapevo dell'Italia, dai ristoranti buoni a Firenze alle stradine belle di campagna.

Mi sono permessa di parlare di tante cose, ma mi sono dimenticata di darvi consigli per dove mangiare bene a Firenze (ed altre città). Ma che vergogna!

Vabbe' cominciamo. And for my Anglophone readers, here are just a few of the trattorie and restaurants I like in Florence, and a few outside of Florence:

(Centro Storico)

All'Antico Ristoro di Cambi, Via S. Onofrio (Oltrarno)
Osteria Caffe Italiano, Via Isola delle Stinche/V. Vigna Vecchia
Fuori Porta, Via Monte alle Croci (Oltrarno)
Vino e Pane, San Niccolo (Oltrarno)
Enoteca/Tratt. Baldovino, Via San Giovanni (Santa Croce)
Caffe Cibreo, Via del Verrocchio
I Fratellini, Via dei Cimatori (un bancone)
La Buca Lapi, Via del Trebbio
Trattoria Casalinga, Piazza Santo Spirito (Oltrarno)
Il Tramvai, Piazza Torquato Tasso (Oltrarno)

(Outside the city)

Il Vecciolino, Monte Morello
Locando degli Scopeti, Via Cassia, 81, Impruneta

(In Tuscany)
Da Delfina, Loc. Artimino, Carmignano
La Corteccia, Massa Rosa (Lucca)

Friday, April 13, 2007

Vacanza

Cari lettori,
Sto per andare in vacanza per una settimana, e ci sta che non avrò l'opportunità di scrivere nuovi brani spesso.

Essere in vacanza ormai vuol dire evitare il computer, evitare gli email, leggere solamente il giornale, le riviste, un bel libro -- le cose che puoi toccare. Quindi, staccarmi dal lavoro forse significa purtroppo staccarmi dal Ciambellina.

Vediamo. Forse mi faccio sentire. Vado in giro per l'America. Si sta a vedere che cosa troverò.

Un abbraccio,
Ciambellina

Film: Il Caimano (Nanni Moretti)

On Saturday (April 14), BAMcinematek in Brooklyn will provide the New York premiere of Nanni Moretti's 2006 film, "Il Caimano."

Please go to see this film because I won't be able to go! E' un pezzo che cerco "Il Caimano" sull'elenco dei film offerti dal Netflix. Qualcuno sa dove posso trovare Il Caimano in USA?

In any event, the film is one of a number of critical artistic works that examine the legacy of ex Italian premier Silvio Berlusconi.

Here's the blurb from BAM:

"Filmmaker and satirist Moretti looks at the connection between film and politics in this saga of a washed-up producer trying to finance a project based on Silvio Berlusconi. Packed with cameos and Moretti’s hilarious jabs at the former Prime Minister, the film is also a sincere rumination on the nature of art and how the act of creation can sustain anyone."

Variety says the film's "newsreel footage of Berlusconi appearing at his most tasteless before the European Parliament is a jewel."


(Showings are at 2 p.m., 4:30, 6:50, 9:15 pm; godi!)

Saturday, April 07, 2007

Remembering Primo Levi -- Premio Grinzane

On the occasion of the presentation of the Grinzane-Masters Award to author Philip Roth, the Italian Cultural Institute of New York and the Associazione Premio Grinzane Cavour commemorate the life and works of Primo Levi on the twentieth anniversary from his death (April 11, 1987).

According to notes for the event, "Levi is perhaps the writer who more than any other testified to the intellectual bewilderment in front of human brutality." Levi is known primarily for his work "Survival in Auschwitz," an account of how he survived a Nazi concentration camp during World War II.

The facts surrounding his death in 1987 remain controversial, with some saying he committed suicide, while others maintain he accidentally fell down the stairs of his apartment building.

Levi won the first edition of the Grinzane Prize in 1982. Philip Roth has written about Levi and met him many times.

Details:
Date: Monday, April 16, 2007
Hours: 5.30 p.m.
Venue: Italian Cultural Institute of New York (686 Park Avenue, Manhattan)
Reservation required: 212-879-4242, ext.362

Thursday, April 05, 2007

Scacciapensieri

Forse la foto sarà.......uno scacciapensieri per voi. Oggi ne ho bisogno. Voi? Voglio cambiare tutto, ma forse va a finire che riesco a cambiare solamente i vestiti oggi. Si sta a vedere.

Quando stavo a Siena, conoscevo un ragazzo che viveva in una frazione che si chiamava Scacciapensieri. Mi piaceva molto quel nome, che mi suggeriva un'immagine di un posto romantico dove la musica di Chopin suonava.

Non ci sono mai stata, e fai conto, era una frazione, forse solamente un vicinato in periferia di Siena, che forse sapeva più di Poggibonsi che di Venezia. Però sai com'è quando tu decidi una cosa. Non c'è verso.

Uno scacciapensieri, o passatempo, quindi, ci vuole. Almeno oggi. Un abbraccio a tutti.

(La foto è un'altra opera di Stephanie Costa di San Francisco; non è stata scattata a Scacciapensieri di sicuro!).

Thursday, March 29, 2007

Difendiamo l’etichetta!

Do you know Slow Food? You have to pronounce it like the Italians do -- extra heavy on the long 'o' and then full stop at the d (just for fun obviously!). These people think Italy has gone the way of fast food. Imagine what they would say about USA!

Below is an appeal they are sending out. The organization wants to maintain a law that forces food and beverage manufacturers to identify the country of origin. A new EU law is attempting to do away with the practice, which Slow Food fears increases the commercialization of the goods sold and does not honor their artisan and particular origins.

"Parte oggi la campagna di raccolta firme 'Difendiamo l’etichetta, vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo,' con la quale Slow Food Italia e Coldiretti chiedono ai parlamentari italiani di difendere la legge 204, che obbliga a indicare l’origine geografica (Prodotto in Italia) dei prodotti agroalimentari, dalle nuove disposizioni dell’Unione Europea, volte a eliminare l’origine in etichetta perché considerata ostacolo al libero mercato e alla concorrenza.

"Abbiamo la sensazione, confermata dalle leggi che vengono approvate (o abrogate), che l'agricoltura non sia più una scelta strategica e, in particolare, la difesa di un'agricoltura di qualità non sia considerata un obiettivo irrinunciabile. Al contrario si tende a ridurre il tutto a termini di mercato, di scambio merci, e l’attenzione del legislatore sembra diretta soltanto alla facilitazione del continuo scambio a tutti i livelli e in tutte le direzioni.

"In sostanza non si bada più a cosa si produce, si vende e si acquista, ma a come, quanto agevolmente, lo si produce, lo si vende e lo si acquista. Ma la produzione di prodotti alimentari non può sganciarsi dalla sostanza dei prodotti stessi. I prodotti alimentari si definiscono in base alla loro qualità e la loro qualità definisce il livello della nostra salute, della nostra qualità di vita. E’ una partita troppo importante per ridurla a mere azioni di acquisto e vendita.

"Firma l’appello, diffondilo e raccogli a tua volta firme a sostegno."
http://www.slowfood.it

Wednesday, March 28, 2007

Dante, Canto II: Ci siamo!

Dante and Virgil begin their journey together.

"Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
da le fatiche loro; e io sol uno

m'apparecchiava a sostener la guerra
sì del cammino e sì de la pietate,
che ritrarrà la mente che non erra.

O muse, o alto ingegno, or m'aiutate;
o mente che scrivesti ciò ch'io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate.

Io cominciai: 'Poeta che mi guidi,
guarda la mia virtù s'ell' è possent
e, prima ch'a l'alto passo tu mi fidi.'"

Dante's Inferno, Canto II, 1-12.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for March 17. And enjoy your Dante moment of the day!

Monday, March 26, 2007

Benni e altre simili scipitaggini!: Se gli Usa ci bacchettano...#links

Do you want to hear what a young Milanese woman thinks of America's interference in Italian politics? Click on this link and she will give you an earful (eyeful!) about how hypocritical she sees the United States when it judges how the Italian government obtained the freedom of the journalist from La Repubblica, Daniele Mastrogiacomo.

Benni e altre simili scipitaggini!: Se gli Usa ci bacchettano...#links

Sunday, March 25, 2007

Lettere al Corriere: La guerra in Iraq

Journalist Sergio Romano publishes (and sometimes responds to) letters to the editor on Corriere's home page. Here's what one Paolo Cipollone wrote last week about America's presence in Iraq:

"Caro Romano,
Il 20 marzo 2007 la guerra in Iraq è entrata nel suo quinto anno, diventando così la terza guerra, in termini di durata, della storia degli Usa, superata solo dalla guerra del Vietnam (1964-1973) e dalla guerra d'Indipendenza (1776-1783). La guerra di Secessione (1861-1865) durò infatti, per pochi giorni, poco meno di 4 anni.

"Anche in termini di perdite umane di parte Usa, al momento 3.132, la guerra in Iraq ha da molto tempo superato la guerra del Golfo del 1991, e si avvia a superare la guerra ispano-americana del 1898, che registra 3.289 morti tra le forze Usa.

"La 'Mission Accomplished,' dichiarata dal presidente Bush il primo maggio 2003, si è dimostrata, tragicamente, una evidente assurdità. Inoltre, a mio avviso, l'intervento Usa in Iraq si sta rivelando, sempre di più, una penosa idiozia anche in cinici termini di realpolitik."

Notevole, how well Signor Cipollone, a normal everyday Italian citizen (inasmuch as the newspaper did not identify him as an expert), describes the current war in the context of American war history.

Primavera del Prosecco DOC

Please file this under, oh why oh why can't I be in Italy right now?!

Until next Sunday (April 1), the Valdobbiadene area in Treviso, which makes some of the best sparkling wine anywhere, will hold a sagra or festival for its chief export, prosecco.

The festival takes places in the little town of Santo Stefano. In order to properly taste the prosecco, the fair will pair glasses of the beautiful frizzy white nectar with gnocchi, pesce e risotti. Niente male, eh?

According to the organizers, the festival serves to "valorizzare i vini e la piccola frazione di Santo Stefano, famosa per gli splendidi panorami, dove il sole splende a ogni ora e in ogni stagione." Don't you want to go now, too?

For more information, visit www.primaveraprosecco.it. To try a wonderful Prosecco from Valdobbiadene that is beloved by Ciambellina, please buy the wine in the photo below (Nino Franco Rustico). You won't be sorry!



Cin cin!

Saturday, March 17, 2007

Dante: End of Canto I

" 'Ond' io per lo tuo me' penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco etterno;

ove udirai le disperate strida,
vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch'a la seconda morte ciascun grida;

e vederai color che son contenti
nel foco, perché speran di venire
quando che sia a le beate genti.

A le quai poi se tu vorrai salire,
anima fia a ciò più di me degna:
con lei ti lascerò nel mio partire;

ché quello imperador che là sù regna,
perch' i' fu' ribellante a la sua legge,
non vuol che 'n sua città per me si vegna.

In tutte parti impera e quivi regge;
quivi è la sua città e l'alto seggio:
oh felice colui cu' ivi elegge!."

E io a lui: "Poeta, io ti richeggio
per quello Dio che tu non conoscesti,
acciò ch'io fugga questo male e peggio,

che tu mi meni là dov' or dicesti,
sì ch'io veggia la porta di san Pietro
e color cui tu fai cotanto mesti."

Allor si mosse, e io li tenni dietro.

Dante's Inferno, Canto I, 111-136.

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for March 7. And enjoy your Dante moment of the day!

Tuesday, March 13, 2007

"La Mente di Leonardo. Nel Laboratorio del Genio Universale "

Sounds interesting!

If you live in Boston, you could have attended a lecture with this title tonight (it started at 7:30).

Here's what YOU and I missed:

The talk, at the Circolo Italiano di Boston, was given by Paolo Galluzzi, Direttore Istituto e Museo di Storia della Scienza, about a recent exhibit on Leonardo Da Vinci.

The Circolo gave this summary: "Verranno discusse le principali scoperte presentate nel corso di una mostra sulla mente di Leonardo. La mostra, curata da Galluzzi, si e' recentemente conclusa a Firenze. 'La mente di Leonardo' propone al visitatore un punto di vista diverso, invitandolo ad esplorare il modo stesso di pensare del genio e la sua concezione unitaria della conoscenza come sforzo di assimilare con ardite sintesi teoriche e con geniali esperimenti le leggi che governano tutte le meravigliose operazioni dell’uomo e della natura."

Thursday, March 08, 2007

8 Marzo: La Festa delle Donne

Ecco una spiegazione della festa delle donne (che viene festeggiata l'8 Marzo in Italia), mandata da nostra cara amica, Ilaria. Grazie Ila!

Forse molti non sanno che l'origine di queste ricorrenza risale a quasi un secolo fa: il 1908,quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò per protesta contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare.

Lo sciopero proseguì per diverse giornate, ma fu' proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, sequestrando di fatto le operaie all'interno. Nei tumulti che seguirono in quell'orribile giornata, venne appiccato un fuoco che provocò un incendio ed uccise 129 operaie, tra cui anche donne italiane: donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.

E' così che quella data, l'8 marzo, ha assunto nel tempo un'importanza mondiale ed è diventata il simbolo delle vessazioni che le donne hanno dovuto subire nel corso dei secoli ed il punto di partenza per il riscatto della loro dignità.

Oggi spesso fatta scadere in sorrisi al servizio esclusivo di un vuoto consumismo, in realtà questa ricorrenza cela un evento che vale la pena tenere a mente e ricordare.

Con la speranza, quindi, che in ogni angolo del mondo non si debba più avvertire il bisogno di un tale ricordo e che questa giornata possa trasformarsi in una vera festa ovunque....semplicemente....Auguri!

Wednesday, March 07, 2007

Dante: The arrival of Virgil, part deux

"Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?,"
rispuos' io lui con vergognosa fronte.

"O de li altri poeti onore e lume,
vagliami 'l lungo studio e 'l grande amore
che m'ha fatto cercar lo tuo volume.

Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m'ha fatto onore.

Vedi la bestia per cu' io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,
ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi."

"A te convien tenere altro vïaggio»,
rispuose, poi che lagrimar mi vide,
"se vuo' campar d'esto loco selvaggio;

ché questa bestia, per la qual tu gride,
non lascia altrui passar per la sua via,
ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide;

e ha natura sì malvagia e ria,
che mai non empie la bramosa voglia,
e dopo 'l pasto ha più fame che pria.

Molti son li animali a cui s'ammoglia,
e più saranno ancora, infin che 'l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.

Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.

Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.

Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno,
là onde 'nvidia prima dipartilla."

Dante's Inferno, Canto I, 78 to 111

La via diritta smarrita? Need to figure out where we left off? See the post for Feb. 20. And enjoy your Dante moment of the day!